Nuovo affondo di un gruppo di foggiani sulla situazione igienica in città. In un esposto inviato alla Procura, alla Corte dei Conti, all’Anac, ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico e all’Asl, cittadini e rappresentanti delle associazioni La Società Civile, Konsumer Italia e Italia Nostra tornano ad elencare una serie di criticità a partire dalle presunte inadempienze contrattuali di Amiu, l’azienda che gestisce il servizio. “Gran parte dei cassonetti sono in condizioni di totale degrado, malfunzionanti e addirittura senza coperchio – scrivono -. Tale situazione incide sulla salubrità dell’ambiente. Sollecitiamo la Commissione ad attivare i propri poteri a tutela della salute dei cittadini, e il NOE a intervenire con urgenza per porre sotto sequestro tutti i mezzi e i contenitori non a norma. Tale situazione (che a distanza di due mesi dall’esposto è del tutto invariata se non peggiorata) integra – senza dubbio – un gravissimo inadempimento contrattuale da parte di Amiu. I cassonetti – oltre a non essere sostituiti quando danneggiati – non vengono mai lavati – secondo chi scrive -. Lo stesso dicasi per gli automezzi. I cassonetti – sistematicamente debordanti di rifiuti – vengono svuotati meccanicamente, lasciando in modo permanente nei pressi dei cassonetti residui di rifiuti”.

A parere di associazioni e cittadini “non viene mai eseguita la pulizia delle griglie stradali e bocche di lupo di scolo delle acque con l’utilizzo di scopa, zappetta, pala e ferri per la rimozione di eventuali ostruzioni con l’eliminazione di terra, detriti, erba e quant’altro concorra al blocco del regolare deflusso delle acque meteoriche nei pozzetti. Non ci risulta che il Comune di Foggia abbia contestato tali inadempienze ad Amiu. Non ci risulta che Amiu abbia trasmesso (nei 60 giorni seguenti alla firma del contratto) il piano di dettaglio di controllo della qualità dei conferimenti. Abbiamo appreso che solo pochi giorni fa è stato firmato il contratto con un tecnico incaricato della verifica della regolare esecuzione del contratto. Ciò non esonera, ovviamente, il Comune, nella persona del RUP e del legale rappresentante, dai propri obblighi di esigere, per conto della cittadinanza che paga il servizio, l’esatto adempimento del contratto. La raccolta differenziata è ferma a uno scandaloso 15%, a fronte di un obiettivo del 65% ‘a regime’. Tale enorme quantità di rifiuti indifferenziati è alla base della situazione disastrosa di cui al successivo paragrafo, rispetto alla quale AMIU tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità”.

L’esposto affronta il caso dell’interruzione dei conferimenti presso Passo Breccioso che per Amiu è il vero problema stando ad un recente comunicato divulgato dall’azienda. “Alla luce della situazione incresciosa della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani nella città di Foggia che rappresentiamo con alcune fotografie, vi invitiamo, ciascuno per le rispettive competenze, a verificare se la situazione ambientale documentata costituisca pericolo per la salute pubblica, visti gli innegabili ritardi del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani che comporta per giorni l’accumularsi degli stessi attorno ai cassonetti stracolmi ingombrando la pubblica via (marciapiedi e carreggiata stradale) con emissioni odorose spiacevoli”. Poi concludono: “Vi invitiamo a verificare se i rifiuti accumulati presso l’impianto di biostabilizzazione gestito da Amiu Puglia e di proprietà dell’ARO Foggia2 sia conforme alle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti all’impianto stesso”.













