Silvio Berlusconi è morto all’ospedale San Raffaele di Milano. Lo riporta il Corriere della Sera. Il leader di Forza Italia e fondatore di Mediaset aveva 86 anni. Berlusconi era tornato al San Raffaele lo scorso venerdì, dopo un lungo ricovero — di 45 giorni — terminato poche settimane fa, a causa di una polmonite e di una forma di leucemia. In mattinata, il fratello Paolo e i figli erano accorsi in ospedale, dove già si trovava Marta Fascina.
Le reazioni
“Partecipo al profondo cordoglio per la scomparsa di Silvio Berlusconi. Lo ricordo come un leader politico che, nel suo lungo e intenso impegno pubblico, ha esercitato una grande influenza nella vita del nostro paese, incidendo non solo sulle Istituzioni, ma anche nella vita di tutti i cittadini”. Lo dice Romano Prodi. “Nel nostro lungo confronto politico abbiamo rappresentato mondi diversi e contrapposti, ma la nostra rivalità non è mai trascesa in sentimenti di inimicizia sul piano personale, mantenendo il confronto in un ambito di reciproco rispetto. Ho apprezzato il suo sostegno alla causa europeista, soprattutto perchè confermato e ribadito in un periodo in cui il nostro comune destino europeo era messo duramente e imprudentemente sotto accusa. Porgo alla sua famiglia e a tutti i suoi cari le mie più profonde condoglianze”, conclude il fondatore dell’Ulivo.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, questa mattina a Lesa in provincia di Novara, ha chiesto un minuto di silenzio per Silvio Berlusconi definendolo “un grande uomo e un grande italiano”. Gli appuntamenti pubblici di Matteo Salvini sono annullati fino a nuovo aggiornamento.
“Silvio Berlusconi ha fatto la storia in questo Paese. Tanti lo hanno amato, tanti lo hanno odiato: tutti oggi devono riconoscere che il suo impatto sulla vita politica ma anche economica, sportiva, televisiva è stato senza precedenti”. Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi. “Oggi l’Italia piange insieme alla famiglia, ai suoi cari, alle sue aziende, al suo partito. A tutti quelli che gli hanno voluto bene il mio abbraccio più affettuoso e più sincero. In queste ore porto con me i ricordi dei nostri incontri, dei tanti consigli, dei nostri accordi, dei nostri scontri. Ma soprattutto di una telefonata in cui Silvio, non il Presidente, mi ha fatto scendere una lacrima parlando della mamma. Ci mancherai Pres, che la terra ti sia lieve”.
“Difficile ora far emergere i sentimenti che si provano. Penso a cosa ha rappresentato per me: un punto di riferimento professionale e umano. È una perdita gravissima per il nostro Paese”. Cosi’ il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a Genova per un convegno, dopo aver saputo della morte del leader di Forza Italia. “Berlusconi ha rappresentato negli ultimi trent’anni la parte piu’ nuova della politica, ha dato prestigio al Paese – ha aggiunto – rinunciare alla sua sapienza e al suo essere riferimento non sara’ semplice”.
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