• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - I carabinieri rimuovono gli striscioni per il figlio del boss. L’avvocato della madre: “È accanimento”

I carabinieri rimuovono gli striscioni per il figlio del boss. L’avvocato della madre: “È accanimento”

Di Redazione
15 Aprile 2023
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

A distanza di pochi giorni l’uno dall’altro sono stati rimossi dai carabinieri due striscioni commemorativi di Andrea Gaeta, il giovane 20enne assassinato ad Orta Nova dal 26enne reo confesso Mirko Tammaro, la notte del 3 settembre scorso. Andrea Gaeta, figlio del boss “Spaccapallin”, sarebbe stato ucciso per questioni sentimentali forse riconducibili ad una ragazza “contesa”. Un omicidio efferato al quale seguì, un mese più tardi, quello del padre di Tammaro, freddato da killer tuttora ignoti nei pressi di un’abitazione sempre a Orta Nova.

Ma in queste ore tiene banco il caso degli striscioni commemorativi con su scritto il verso di una canzone di Irama: “Ovunque sarai, ovunque sarò, in ogni gesto io ti cercherò”. E infine: “Andrea vive”. La madre del giovane chiede ora spiegazioni sul perché di questa rimozione al comandante provinciale dei carabinieri, al prefetto e al questore, tramite il suo legale Michele Sodrio, che ha avanzato formale istanza di accesso agli atti, per avere copia di qualsiasi formale provvedimento al riguardo.

Michele Sodrio

“Come possono notare tutti – dichiara Sodrio -, si trattava di due striscioni del tutto innocui, posizionati alla periferia di Orta Nova e su un muretto privato, frutto solo del grande amore e del grande dolore che circondano ancora oggi il ricordo di Andrea Gaeta, sia da parte della madre e della famiglia, sia da amici e semplici conoscenti. Io stesso non riesco a darmi una spiegazione di questo accanimento, anche perché il ragazzo non aveva precedenti e non era mai stato coinvolto in vicende giudiziarie. Non è stato assassinato per fatti di criminalità, ma per una folle gelosia da parte del Tammaro, e a tale riguardo ancora mi chiedo come sia stato possibile non contestare i futili motivi. Quindi che male facevano quei due striscioni, fatti di parole semplici e commoventi? Vogliamo sapere, e per legge abbiamo il diritto di sapere, sulla base di quali assurde motivazioni qualcuno ha deciso di continuare negli affronti alla memoria di un ragazzino assassinato barbaramente per futili motivi. Dateci almeno una spiegazione”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Gaeta
Articolo precedente

Ancora forti temporali in Puglia, allerta “gialla” della Protezione civile

Articolo successivo

Undici Comuni al voto nel Foggiano: presentate le liste. Ecco tutti i candidati sindaci

Articoli correlati

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024