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Home - “Mezzanone passi a Foggia e l’area ex Enichem a Manfredonia”. Il vescovo Moscone propone di rivedere i confini

“Mezzanone passi a Foggia e l’area ex Enichem a Manfredonia”. Il vescovo Moscone propone di rivedere i confini

Di Saverio Serlenga
23 Novembre 2021
in Amministrativa, Immediato TV
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Dopo la lettera al ministro Cingolani, la provocazione alle istituzioni locali. Padre Franco Moscone, arcivescovo del Gargano, non molla sulle problematiche ambientali che interessano il versante meridionale del Promontorio, e lancia l’idea di rivedere i confini tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo per l’area industriale, e tra Manfredonia e Foggia per Borgo Mezzanone. “Mi permetto, anche se sono convinto che non è ruolo della Chiesa intervenire con osservazioni di tipo politico, che spettano alle autorità democraticamente istituite secondo la Costituzione, di suggerire un possibile progetto che potrebbe essere di aiuto all’ambiente e responsabilizzare la popolazione tutta. Forse è tempo di pensare anche alla modifica dei confini delle istituzioni comunali rimasti fermi all’età del ventennio fascista. Di sicuro sarebbe più coinvolgente e responsabile se l’area industriale di Macchia ex Enichem, dismessa e non del tutto bonificata e a continuo rischio di bomba ecologica innescata, passasse all’amministrazione di Manfredonia. Come credo pure sarebbe più corretto se la borgata di Mezzanone, con tutta l’area della pista dismessa dall’aeronautica e diventata campo-ghetto, fosse alle dipendenze del comune di Foggia. Ripeto, il mio è solo un suggerimento, forse dato da uno che non ha le competenze o il diritto di farlo, comunque invito le autorità competenti ad iniziare dai comuni di Manfredonia e Monte S. Angelo, e soprattutto la popolazione a prenderlo in considerazione”.

Moscone, la baraccopoli di Borgo Mezzanone e l’area ex Enichem

Dopo la lettera al ministro Cingolani, la provocazione alle istituzioni locali. Padre Franco Moscone, arcivescovo del Gargano, non molla sulle problematiche ambientali che interessano il versante meridionale del Promontorio, e lancia l’idea di rivedere i confini tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo per l’area industriale, e tra Manfredonia e Foggia per Borgo Mezzanone. “Mi permetto, anche se sono convinto che non è ruolo della Chiesa intervenire con osservazioni di tipo politico, che spettano alle autorità democraticamente istituite secondo la Costituzione, di suggerire un possibile progetto che potrebbe essere di aiuto all’ambiente e responsabilizzare la popolazione tutta. Forse è tempo di pensare anche alla modifica dei confini delle istituzioni comunali rimasti fermi all’età del ventennio fascista. Di sicuro sarebbe più coinvolgente e responsabile se l’area industriale di Macchia ex Enichem, dismessa e non del tutto bonificata e a continuo rischio di bomba ecologica innescata, passasse all’amministrazione di Manfredonia. Come credo pure sarebbe più corretto se la borgata di Mezzanone, con tutta l’area della pista dismessa dall’aeronautica e diventata campo-ghetto, fosse alle dipendenze del comune di Foggia. Ripeto, il mio è solo un suggerimento, forse dato da uno che non ha le competenze o il diritto di farlo, comunque invito le autorità competenti ad iniziare dai comuni di Manfredonia e Monte S. Angelo, e soprattutto la popolazione a prenderlo in considerazione”.

Moscone, la baraccopoli di Borgo Mezzanone e l’area ex Enichem

Dopo la lettera al ministro Cingolani, la provocazione alle istituzioni locali. Padre Franco Moscone, arcivescovo del Gargano, non molla sulle problematiche ambientali che interessano il versante meridionale del Promontorio, e lancia l’idea di rivedere i confini tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo per l’area industriale, e tra Manfredonia e Foggia per Borgo Mezzanone. “Mi permetto, anche se sono convinto che non è ruolo della Chiesa intervenire con osservazioni di tipo politico, che spettano alle autorità democraticamente istituite secondo la Costituzione, di suggerire un possibile progetto che potrebbe essere di aiuto all’ambiente e responsabilizzare la popolazione tutta. Forse è tempo di pensare anche alla modifica dei confini delle istituzioni comunali rimasti fermi all’età del ventennio fascista. Di sicuro sarebbe più coinvolgente e responsabile se l’area industriale di Macchia ex Enichem, dismessa e non del tutto bonificata e a continuo rischio di bomba ecologica innescata, passasse all’amministrazione di Manfredonia. Come credo pure sarebbe più corretto se la borgata di Mezzanone, con tutta l’area della pista dismessa dall’aeronautica e diventata campo-ghetto, fosse alle dipendenze del comune di Foggia. Ripeto, il mio è solo un suggerimento, forse dato da uno che non ha le competenze o il diritto di farlo, comunque invito le autorità competenti ad iniziare dai comuni di Manfredonia e Monte S. Angelo, e soprattutto la popolazione a prenderlo in considerazione”.

Moscone, la baraccopoli di Borgo Mezzanone e l’area ex Enichem

Dopo la lettera al ministro Cingolani, la provocazione alle istituzioni locali. Padre Franco Moscone, arcivescovo del Gargano, non molla sulle problematiche ambientali che interessano il versante meridionale del Promontorio, e lancia l’idea di rivedere i confini tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo per l’area industriale, e tra Manfredonia e Foggia per Borgo Mezzanone. “Mi permetto, anche se sono convinto che non è ruolo della Chiesa intervenire con osservazioni di tipo politico, che spettano alle autorità democraticamente istituite secondo la Costituzione, di suggerire un possibile progetto che potrebbe essere di aiuto all’ambiente e responsabilizzare la popolazione tutta. Forse è tempo di pensare anche alla modifica dei confini delle istituzioni comunali rimasti fermi all’età del ventennio fascista. Di sicuro sarebbe più coinvolgente e responsabile se l’area industriale di Macchia ex Enichem, dismessa e non del tutto bonificata e a continuo rischio di bomba ecologica innescata, passasse all’amministrazione di Manfredonia. Come credo pure sarebbe più corretto se la borgata di Mezzanone, con tutta l’area della pista dismessa dall’aeronautica e diventata campo-ghetto, fosse alle dipendenze del comune di Foggia. Ripeto, il mio è solo un suggerimento, forse dato da uno che non ha le competenze o il diritto di farlo, comunque invito le autorità competenti ad iniziare dai comuni di Manfredonia e Monte S. Angelo, e soprattutto la popolazione a prenderlo in considerazione”.

Moscone, la baraccopoli di Borgo Mezzanone e l’area ex Enichem
Tags: FoggiaManfredoniaMezzanoneMoscone
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