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Home - Coronavirus, 276 nuovi casi e 12 morti. Intanto, l’indice Rt nazionale scende sotto 1

Coronavirus, 276 nuovi casi e 12 morti. Intanto, l’indice Rt nazionale scende sotto 1

Di Redazione
10 Luglio 2020
in Sanità & Salute
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276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
Infine, “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”.

276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
Infine, “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”.

276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
Infine, “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”.

276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
Infine, “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”.

276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
Infine, “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”.

276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
Infine, “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”.

276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
Infine, “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”.

276 nuovi casi (135 in Lombardia) di Covid e 12 morti nel bollettino del Ministero della Salute di oggi, 10 luglio 2020. Il totale delle persone colpite dal virus in Italia è ora fermo a 242.639. Morti complessivi 34.938. 194.273 guariti e 13.428 malati attuali. 844 le persone ricoverate con sintomi, mentre 65 si trovano in terapia intensiva.

Intanto, il report di monitoraggio settimanale redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità parla di bassa criticità e numeri in lieve calo. Ma allo stesso tempo, occorre massima prudenza. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1 sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge ancora – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
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Tags: coronavirusindice rt
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