• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Adepti alla jihad reclutati nella moschea di Foggia. I pm: “Era base logistica”

Adepti alla jihad reclutati nella moschea di Foggia. I pm: “Era base logistica”

Di redazione
11 Luglio 2017
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Una vera e propria base logistica nella quale reclutare e indottrinare i nuovi adepti alla jihad. Questo, secondo i pm, il ruolo della moschea di via Zara a Foggia, solitamente frequentata da Eli Bombataliev, sospetto terrorista ceceno aderente all’Isis fermato pochi giorni fa. “Un uomo carismatico – le parole di Gatti della DDA – che nel giro di quattro giorni ottiene le chiavi del centro islamico di Foggia e ne diventa il leader”. Secondo i magistrati, l’uomo avrebbe svolto attività di indottrinamento dei nuovi seguaci “all’interno del luogo di culto ‘associazione culturale islamica Al Dawa’ di via Zara a Foggia”. Già nel 2015 prese “lezioni” in quella moschea Kamel Sadraoui, tunisino fermato a febbraio quale sospetto terrorista. “Le segnalazioni dell’Aisi – agenzia informazioni e sicurezza interna – indicavano processi di radicalizzazione all’interno dell’associazione di via Zara da parte di Bombataliev. L’uomo avrebbe svolto azione di proselitismo anche nei confronti di due albanesi, Orkid e Lusien Mustaqi espulsi per motivi di sicurezza nazionale”.

“Una base logistica” a tutti gli effetti, quella di via Zara. Il ceceno aveva anche le chiavi della sede. Nelle intercettazioni, invece, è emerso che all’interno gli indagati si esprimessero in termini oltranzisti. Lì si maturavano “propositi violenti legati ai temi del fondamentalismo islamico”. Dalle indagini, infine, è venuto fuori che anche i due albanesi espulsi dall’Italia avevano piena disponibilità della sede in quanto possedevano le chiavi d’ingresso.  

Tags: Eli BombatalievFoggiajihadmoscheaterrorismo
Articolo precedente

Dure condanne all’agente Savino e a Trimigno “u biond”. Un totale di 10 anni di reclusione

Articolo successivo

Edifici a rischio, in provincia di Foggia sono 26mila. Cera: “Intervenire presto”

Articoli correlati

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Incendio in un’azienda di stoccaggio rifiuti a San Paolo di Civitate, massiccio intervento dei vigili del fuoco

Mario Lanza

Clan Sinesi-Francavilla, la Cassazione revoca la liberazione anticipata a Mario Lanza detto “Marittil Malavita”

Ultime Notizie

Antonio De Sabato
Foggia

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Il consigliere di maggioranza respinge ogni ipotesi di "revisionismo politico" e rilancia la proposta di una Commissione Antimafia

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024