Diciannove nuovi militari dell’Arma sono arrivati in provincia di Foggia per essere assegnati ai diversi Comandi presenti sul territorio. A riceverli nella caserma A. Guglielmi è stato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giovanni Capone.
Si tratta di nove marescialli e dieci carabinieri provenienti dalla Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze e dalle Scuole Allievi Carabinieri di Taranto e Campobasso, dove hanno concluso i rispettivi percorsi di formazione.
I nuovi arrivati saranno distribuiti tra i presidi della provincia e contribuiranno a rafforzare l’attività di controllo, prevenzione e contrasto alla criminalità.
Oltre 50 militari già trasferiti in Capitanata
I diciannove neo giunti si aggiungono agli oltre cinquanta militari, tra marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri, trasferiti recentemente in Capitanata dal Comando generale dell’Arma e provenienti da diverse regioni italiane.
L’incremento degli organici punta a potenziare la presenza dei carabinieri anche nei centri più piccoli, in molti dei quali l’Arma rappresenta l’unico presidio stabile delle forze di polizia.
Durante l’incontro, Capone ha sottolineato come l’arrivo dei nuovi militari rappresenti un segnale dell’attenzione riservata dall’Arma alla provincia di Foggia e alle esigenze di sicurezza delle comunità locali.
Prevenzione e contrasto alla criminalità mafiosa
Il comandante provinciale ha richiamato i militari al senso di responsabilità legato al ruolo che saranno chiamati a svolgere, evidenziando la necessità di operare con rettitudine, umiltà, spirito di sacrificio e vicinanza ai cittadini.
Capone si è soffermato anche sulle principali problematiche della Capitanata e sulla necessità di sviluppare un’azione energica di prevenzione e contrasto, sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, tanto nei confronti della criminalità comune quanto di quella mafiosa.
I nuovi carabinieri saranno chiamati a garantire sicurezza e assistenza nei territori di destinazione, costruendo un rapporto diretto con comunità che, come ricordato dal comandante, diventeranno per loro una seconda famiglia.











