Prosegue l’attività di contrasto all’introduzione e al possesso illecito di telefoni cellulari nel carcere di San Severo, dove nelle ultime due settimane la Polizia Penitenziaria ha sequestrato una decina di dispositivi nel corso di una serie di controlli mirati all’interno della casa circondariale.
Le operazioni sono state coordinate dal commissario capo Rosa Pagano, comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria dell’istituto, e rappresentano l’ennesimo risultato dell’attività di controllo e vigilanza condotta dagli agenti per impedire l’utilizzo illecito di telefoni da parte dei detenuti.
Il plauso della FP CGIL
A rendere noto il risultato è Gennaro Ricci, segretario regionale della FP CGIL Polizia Penitenziaria, che ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti del personale in servizio.
“Desidero congratularmi con il commissario capo Rosa Pagano e con tutto il personale della Polizia Penitenziaria per il brillante lavoro svolto. Ancora una volta gli agenti hanno dimostrato grande professionalità, competenza e uno spiccato intuito investigativo, riuscendo a sottrarre alla disponibilità dei detenuti numerosi telefoni cellulari destinati ad alimentare attività illecite”, afferma Ricci.
L’allarme: “Le carceri sono piazze di spaccio”
Il segretario regionale della FP CGIL coglie l’occasione per richiamare l’attenzione sulla situazione degli istituti penitenziari, denunciando un fenomeno sempre più preoccupante.
“Le carceri sono ormai diventate vere e proprie piazze di spaccio di sostanze stupefacenti e di telefoni cellulari. Questi dispositivi consentono ai detenuti di continuare a gestire traffici criminali anche dall’interno degli istituti penitenziari, mantenendo contatti con l’esterno e impartendo direttive alle organizzazioni criminali”, sostiene Ricci.
Il ruolo del Nucleo Investigativo Regionale
Secondo il rappresentante sindacale, per contrastare efficacemente il fenomeno è necessario rafforzare gli strumenti investigativi e le attività di intelligence.
“In una provincia complessa come quella di Foggia è stata una scelta importante quella di istituire, poco più di un anno fa, presso la Procura della Repubblica di Foggia, un distaccamento del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria. Una struttura che rappresenta un presidio fondamentale per potenziare le indagini e garantire controlli sempre più efficaci nel contrasto alle attività criminali che continuano a trovare nel sistema penitenziario un terreno di particolare interesse”, conclude Ricci.
L’ennesimo sequestro di telefoni cellulari conferma come il fenomeno dell’introduzione di dispositivi di comunicazione all’interno delle carceri resti particolarmente diffuso e mette ancora una volta in evidenza il lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria per garantire sicurezza, legalità e ordine negli istituti di pena.










