Proseguono senza sosta le indagini sulla sparatoria avvenuta nella mattinata di oggi nel centro di San Severo, dove tre persone sono rimaste ferite dopo l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco.
Secondo quanto emerso, i carabinieri avrebbero individuato il presunto autore dell’agguato. Si tratterebbe di un uomo che si muove su una carrozzina elettrica, sottoposto alla prova dello stub, l’esame che consente di rilevare eventuali residui di polvere da sparo su mani e indumenti. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Il bersaglio è in gravi condizioni
Ad avere la peggio è stato il presunto obiettivo della sparatoria, un cittadino di nazionalità marocchina, che versa in condizioni ritenute molto gravi.
Dopo le prime cure all’ospedale “Masselli Mascia” di San Severo, l’uomo è stato trasferito in elisoccorso al Policlinico di Foggia.
Le altre due persone rimaste ferite sono ricoverate nello stesso ospedale di San Severo. Le loro condizioni non desterebbero particolare preoccupazione. Secondo una prima ricostruzione sarebbero estranee alla vicenda, anche se gli investigatori stanno ancora verificando il loro coinvolgimento.
Sette colpi esplosi in pieno centro
L’agguato si è consumato in una zona particolarmente frequentata della città. Secondo le prime informazioni sarebbero stati esplosi sette colpi d’arma da fuoco.
I carabinieri hanno avviato tutti gli accertamenti investigativi, compresa una perquisizione nell’abitazione del presunto responsabile, mentre sono al vaglio le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
L’ipotesi: una lite iniziata la sera prima
Tra le piste seguite dagli investigatori c’è quella di un litigio scoppiato già nella serata di ieri tra il cittadino marocchino e il presunto autore dell’agguato.
La discussione, per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe poi proseguita questa mattina nei pressi del bar dove si è verificata la sparatoria, degenerando infine nell’esplosione dei colpi di pistola.
Sul movente, tuttavia, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e gli accertamenti sono tuttora in corso.










