Dopo le polemiche seguite ai devastanti incendi che hanno colpito il Gargano e al dibattito sulla possibilità di utilizzare l’aeroporto Gino Lisa come base operativa per i Canadair, interviene il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano.
A margine della presentazione del progetto “Cap Rischio – Strategie di protezione civile per i territori 2021-2027”, Ciciliano ha ricordato che la gestione dell’antincendio boschivo è una competenza esclusiva delle Regioni, mentre lo Stato interviene attraverso la propria flotta aerea quando le esigenze operative lo richiedono.
“Dal Gino Lisa la differenza è di pochi minuti”
Riferendosi al caso della Puglia e dell’aeroporto di Foggia, Ciciliano ha spiegato che i tempi di volo dei mezzi statali da Ciampino al Gino Lisa si attestano intorno ai dieci-quindici minuti.
Secondo il capo della Protezione civile, in una gestione ordinaria delle emergenze questa differenza temporale “non sposta tantissimo”, poiché la raggiungibilità rappresenta soltanto uno dei criteri utilizzati per decidere il posizionamento della flotta.
“Conta anche la vicinanza all’acqua e alle aree più esposte”
Ciciliano ha sottolineato che nella distribuzione dei Canadair vengono valutati diversi fattori, tra cui la suscettibilità dei territori agli incendi e la vicinanza alle aree di approvvigionamento idrico e di manutenzione.
Ha citato, come esempio, quanto avvenuto recentemente in Piemonte, dove alcuni Canadair sono stati temporaneamente riposizionati a Genova per consentire agli equipaggi di rifornirsi direttamente dal mare e rendere più rapide le operazioni di spegnimento.
“La flotta dello Stato supporta le Regioni”
Il capo del Dipartimento ha ribadito che l’organizzazione dell’antincendio boschivo spetta alle Regioni, mentre la flotta nazionale composta da Canadair ed elicotteri delle forze dello Stato viene impiegata a supporto quando la situazione lo richiede.
Infine ha evidenziato come la gestione dei mezzi aerei sia il risultato di una costante attività di coordinamento tra le sale operative regionali, i direttori delle operazioni di spegnimento e il Centro operativo aereo unificato della Protezione civile, chiamati a distribuire le risorse disponibili in funzione delle emergenze presenti sul territorio.










