La prova preselettiva del concorso per 1.000 operatori socio-sanitari in Puglia finisce al centro delle polemiche. A sollevarle è l’ex consigliere regionale Mario Conca, che attraverso un intervento pubblico ha criticato l’organizzazione dell’evento, evidenziando i disagi affrontati da migliaia di candidati convocati in una struttura privata, la sala ricevimenti Vigna Nocelli, situata nella campagna foggiana, tra il capoluogo e Lucera.
Secondo Conca, le immagini registrate durante la giornata mostrerebbero lunghe code di automobili, migliaia di persone esposte alle alte temperature e difficoltà logistiche che avrebbero reso particolarmente complessa la partecipazione alla selezione.
“Oltre 21mila candidati per 1.000 posti”
I numeri del concorso sono particolarmente rilevanti: 21.022 candidati per 1.000 posti disponibili.
Per l’ex consigliere regionale una partecipazione così elevata avrebbe richiesto una pianificazione diversa e una scelta più attenta della sede.
“Parliamo di 21.022 candidati per 1.000 posti, numeri che avrebbero richiesto una programmazione all’altezza”, osserva Conca, ricordando che l’ultimo concorso per OSS risalirebbe al 2018.
I dubbi sulla sede scelta
Nel suo intervento, Conca si interroga sulle ragioni che hanno portato a individuare una struttura privata immersa nella campagna come luogo della preselezione.
Tra le alternative citate figurano l’Università di Foggia, la Fiera di Foggia e la Fiera del Levante di Bari, considerata dall’ex consigliere una sede più facilmente raggiungibile e meglio collegata con il trasporto pubblico.
Secondo Conca, la localizzazione dell’evento avrebbe generato criticità sia sotto il profilo logistico sia sotto quello della sicurezza.
Le preoccupazioni per la sicurezza
L’ex consigliere richiama inoltre l’attenzione sulle possibili conseguenze di eventuali situazioni di emergenza.
“In caso di emergenza, come avrebbe potuto transitare un’ambulanza in mezzo a questa interminabile fila di veicoli?”, si chiede, evidenziando anche il rischio legato alle elevate temperature e alla presenza di terreni agricoli nell’area circostante.
“Chi cerca lavoro merita rispetto”
Nel suo intervento Conca sottolinea come chi partecipa a un concorso pubblico non chieda privilegi, ma condizioni organizzative adeguate.
“Chi partecipa a un concorso pubblico chiede soltanto rispetto, organizzazione e condizioni dignitose”, afferma, sostenendo che il peso delle inefficienze organizzative non possa ricadere sui candidati.
L’ex consigliere conclude rivolgendo un augurio ai futuri operatori socio-sanitari e invitando gli organizzatori a riflettere sull’esperienza vissuta dalle migliaia di persone che hanno affrontato la prova in condizioni rese difficili dal caldo e dalla massiccia affluenza.










