Dovevano essere giorni di relax sulle coste del Gargano, una tradizione che si rinnovava ogni anno insieme alla moglie e a una coppia di amici. La vacanza di Ezio Riello, pensionato di 80 anni residente a Padova, si è invece conclusa in tragedia nelle acque tra Vieste e Peschici.
Come riferisce Il Mattino di Padova, l’uomo è morto nel pomeriggio di venerdì scorso dopo essere entrato in mare nella zona della Baia dei Porci, uno dei tratti più suggestivi della costa garganica. Riello stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza sul promontorio insieme alla moglie Adriana e a due amici storici con i quali da anni condivideva il soggiorno estivo in Puglia.
L’ingresso in mare e la scomparsa
Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano veneto, intorno alle 17 l’ottantenne avrebbe deciso di fare un bagno nonostante il mare fosse particolarmente mosso.
L’uomo si sarebbe immerso da solo in acqua mentre gli altri componenti del gruppo sono rimasti sulla spiaggia. Con il trascorrere dei minuti, però, gli amici hanno iniziato a preoccuparsi per il mancato rientro.
Uno di loro ha quindi avviato le ricerche lungo il litorale e nei punti panoramici che dominano la baia, fino alla drammatica scoperta. Riello è stato avvistato in mare mentre galleggiava immobile tra le onde.
Inutili i tentativi di soccorso
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i bagnini e successivamente anche i militari della guardia costiera.
L’uomo è stato recuperato e riportato a riva, dove sono state eseguite tutte le manovre di rianimazione possibili. Nonostante i tentativi dei soccorritori, per l’ottantenne non c’è stato nulla da fare.
Le indagini sulle cause del decesso
La dinamica dell’accaduto è ora al vaglio della capitaneria di porto di Vieste, che sta effettuando gli accertamenti necessari per chiarire le cause della tragedia.
Tra le ipotesi prese in considerazione vi sarebbe quella di un malore improvviso sopraggiunto mentre l’uomo si trovava in acqua. Una circostanza che, unita alle condizioni del mare e alla presenza di correnti, potrebbe aver impedito qualsiasi tentativo di mettersi in salvo.
Il ricordo di una vita attiva
La notizia della morte di Riello ha suscitato profonda commozione a Padova, dove era conosciuto e stimato.
Secondo quanto riportato da Il Mattino di Padova, era una persona molto attiva, amante della vita all’aria aperta e dello sport. Tra le sue passioni più grandi c’era la bicicletta, oltre alle escursioni e alle giornate trascorse in montagna.
Ezio Riello lascia la moglie Adriana, i figli Laura e Leone, insieme ai familiari che gli erano più vicini.
L’ultimo saluto in bicicletta
I funerali si sono svolti nella mattinata del 19 giugno nella chiesa del Carmine, a Padova. Un dettaglio particolare ha accompagnato l’ultimo saluto all’ottantenne.
Nell’epigrafe scelta dalla famiglia era infatti riportata una frase semplice ma significativa: “Venite in bicicletta!”. Un invito simbolico per ricordare e celebrare una delle passioni che hanno accompagnato Riello per tutta la vita.










