Un presunto squilibrio nella distribuzione dell’acqua destinata all’irrigazione dei campi e la richiesta di un intervento diretto della Regione Puglia. È quanto sostiene l’agricoltore foggiano Giuseppe Colucci, che ha inviato una Pec al presidente della Regione Antonio Decaro chiedendo di valutare il commissariamento del Consorzio per la Bonifica della Capitanata. Secondo quanto riportato nella comunicazione, trasmessa il 14 giugno scorso, alcune scelte adottate dal Consiglio di amministrazione del Consorzio determinerebbero, a suo avviso, effetti penalizzanti per una parte delle aziende agricole ricadenti nel comprensorio irriguo.
Le contestazioni sulla distribuzione dell’acqua
Nella lettera indirizzata alla Regione, Colucci sostiene che la gestione delle aperture della stagione irrigua e delle modalità di distribuzione della risorsa idrica finisca per favorire le aziende dotate di fonti alternative di approvvigionamento, come pozzi o sistemi di accumulo privati, mentre altre imprese agricole dipendenti esclusivamente dalla rete pubblica sarebbero costrette a rinunciare o ridurre le coltivazioni.
Secondo il segnalante, il ritardo nell’avvio della stagione irrigua inciderebbe sulla programmazione delle colture, in particolare quelle orticole, rendendo più difficile l’accesso all’acqua per numerose aziende agricole.
Il riferimento alle dichiarazioni della Regione
Nella Pec viene richiamato anche un intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia? No, nel documento viene indicato l’assessore Paolicelli, che all’inizio di marzo avrebbe invitato il Consorzio a rendere noto il calendario della stagione irrigua e le dotazioni idriche disponibili per consentire agli agricoltori una corretta programmazione delle attività. Secondo Colucci, tale indicazione non avrebbe trovato piena attuazione nelle successive decisioni dell’ente.
La richiesta di commissariamento
Tra gli aspetti evidenziati nella segnalazione vi è anche quello che l’agricoltore definisce un potenziale conflitto di interessi, legato alla composizione del Consiglio di amministrazione, formato da rappresentanti del settore agricolo. Proprio per questa ragione, Colucci chiede alla Regione di valutare il commissariamento del Consorzio oppure una diversa gestione della rete irrigua del Tavoliere. L’agricoltore sostiene che la gestione dell’acqua dovrebbe garantire la più ampia partecipazione possibile delle aziende agricole, nel rispetto dei principi di uguaglianza tra i consorziati e della proporzionalità tra contributi versati e benefici ricevuti.
La posizione del Consorzio
Al momento non risultano provvedimenti adottati dalla Regione Puglia in relazione alla richiesta avanzata dall’agricoltore. Le affermazioni contenute nella Pec rappresentano esclusivamente la posizione del segnalante e non costituiscono accertamenti da parte delle autorità competenti. L’Immediato resta disponibile a ospitare eventuali repliche o precisazioni da parte del Consorzio per la Bonifica della Capitanata e degli altri soggetti chiamati in causa.










