Monte Sant’Angelo si prepara a celebrare una delle ricorrenze più significative della sua storia recente. A quindici anni dal primo riconoscimento UNESCO legato al Santuario di San Michele Arcangelo e nell’anno che ricorda l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, la città garganica ospiterà dal 25 al 30 giugno “Michael et Franciscus”, un ricco calendario di appuntamenti dedicati al patrimonio culturale, alla spiritualità, all’arte e ai cammini.
L’iniziativa intende valorizzare il profondo legame che unisce le figure di San Michele Arcangelo e San Francesco d’Assisi, due simboli che nei secoli hanno segnato la storia religiosa e culturale del territorio.
Quindici anni dal riconoscimento UNESCO
Il Santuario di San Michele Arcangelo è entrato nel patrimonio mondiale dell’umanità nel 2011 come parte del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, riconoscimento che ha contribuito a rafforzare il ruolo internazionale di Monte Sant’Angelo.
Le celebrazioni prenderanno il via giovedì 25 giugno con la Conferenza regionale del progetto CAMPUS – Climate Adaptation Plans for UNESCO Sites, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia. L’iniziativa punta a sviluppare strumenti innovativi per la tutela dei siti UNESCO e la prevenzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici.
Nel pomeriggio sarà inaugurata l’ex Chiesa di Sant’Antonio Abate, recentemente restaurata grazie agli interventi realizzati nell’ambito di Monte Sant’Angelo Capitale della Cultura di Puglia 2024.
La grande serata dedicata all’UNESCO
Il momento centrale della giornata sarà alle 20.30 nell’atrio superiore del Santuario, dove istituzioni civili, religiose e culturali si ritroveranno per celebrare i quindici anni dall’iscrizione UNESCO.
Tra gli ospiti attesi il sindaco Pierpaolo d’Arienzo, l’assessora alla Cultura e al Turismo Rosa Palomba, l’assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta, l’assessore regionale Raffaele Piemontese, il presidente del Consiglio regionale pugliese Toni Matarrelli, oltre ai rappresentanti delle città del sito longobardo e dei siti UNESCO pugliesi.
La serata sarà accompagnata dalle esibizioni del Quartetto d’archi dell’Orchestra Suoni del Sud e dalla presentazione dell’opera contemporanea “La pietra del nuovo pellegrino” dell’artista Vito Maiullari, realizzata attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto associazioni, scuole, parrocchie e cittadini.
Monte Sant’Angelo e Assisi sempre più vicine
Il 26 giugno sarà dedicato al rapporto tra la città micaelica e Assisi. Nella Grotta dell’Arcangelo verrà celebrata una solenne eucaristia presieduta dal vescovo di Assisi Felice Accrocca e concelebrata dall’arcivescovo Franco Moscone.
A seguire si terrà il rinnovo del patto di amicizia tra Monte Sant’Angelo e Assisi, con la partecipazione delle massime autorità religiose e istituzionali delle due città, a conferma di un legame spirituale che affonda le proprie radici nella tradizione francescana.
Notte Bianca del patrimonio e concerto di Paolo Iannacci
Sabato 27 giugno spazio alla Notte Bianca del patrimonio culturale. Musei, monumenti e luoghi simbolo della città resteranno aperti con visite guidate gratuite. I visitatori potranno scoprire il Santuario di San Michele Arcangelo, il complesso museale TECUM, il Castello, il Battistero di San Giovanni in Tumba, il MeTA e il museo multimediale “Il sentiero dell’Angelo”.
La giornata si concluderà in Piazza Carlo d’Angiò con il concerto di Paolo Iannacci.
La reliquia del mantello di San Francesco e la Marcia del Perdono
Il programma proseguirà il 28 giugno con l’accoglienza della reliquia del Mantello di San Francesco, che sarà accompagnata in processione fino alla Grotta dell’Arcangelo.
Il 30 giugno prenderà invece il via la tradizionale marcia “Il Perdono del Gargano”, un percorso di circa trenta chilometri che unirà simbolicamente Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo, San Michele Arcangelo e San Pio.
Il cammino culminerà nella notte con l’apertura della Porta per l’Indulgenza Plenaria presso la chiesa antica di Santa Maria delle Grazie. Il giorno successivo la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli.
Lo sguardo verso il futuro
“Con Michael et Franciscus celebriamo una ricorrenza che non è solo memoria, ma responsabilità e visione di futuro”, ha dichiarato il sindaco Pierpaolo d’Arienzo. “I 15 anni dal riconoscimento UNESCO rappresentano una tappa fondamentale del cammino della nostra città, che ha saputo costruire attorno al suo patrimonio una nuova consapevolezza culturale, turistica e comunitaria”.
Parole che sintetizzano lo spirito dell’iniziativa: celebrare il passato e, allo stesso tempo, rafforzare il ruolo di Monte Sant’Angelo come città della spiritualità, dell’accoglienza e della cultura, unica in Puglia a custodire due riconoscimenti UNESCO.











