Diventa operativo anche per il comparto agricolo il Bonus Giovani 2026, la misura destinata a incentivare le assunzioni stabili degli under 35 e a favorire il ricambio generazionale nelle imprese. A sottolinearne l’importanza è Coldiretti Puglia, che evidenzia le potenzialità dello strumento per sostenere l’occupazione e rafforzare un settore in continua evoluzione.
L’incentivo consente ai datori di lavoro di ottenere l’esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 nei confronti di giovani che non abbiano ancora compiuto 35 anni.
Coldiretti: “Favorisce occupazione stabile e ricambio generazionale”
Secondo Coldiretti Puglia, il Bonus Giovani rappresenta una misura concreta per accompagnare la crescita del settore agricolo e garantire nuove opportunità occupazionali.
L’associazione evidenzia come il lavoro dipendente agricolo continui a crescere in regione, facendo registrare un incremento del 10,8%. Attualmente in Puglia il comparto conta quasi 109mila occupati, confermando il ruolo strategico dell’agricoltura nell’economia regionale.
Bari prima per occupati, Foggia seconda
Analizzando la distribuzione territoriale degli addetti, Bari si conferma la provincia pugliese con il maggior numero di occupati in agricoltura, concentrando il 25,3% del totale regionale.
Segue Foggia con il 22,2%, davanti a Taranto e alla Bat, entrambe al 15,4%. Più distanziate Brindisi, con il 12,4%, e Lecce, che si attesta al 9,3%.
Numeri che confermano il peso della Capitanata all’interno del sistema agricolo pugliese, storicamente tra i più importanti d’Italia per estensione delle superfici coltivate e produzione agroalimentare.
Capitanata leader per lavoratori stranieri
Particolarmente significativo anche il dato relativo alla manodopera immigrata.
Nelle campagne pugliesi lavorano oltre 32mila cittadini stranieri, con un aumento del 5% rispetto ai dati precedenti. Di questi, circa il 40% è impiegato nella provincia di Foggia, che continua a rappresentare il principale polo regionale per l’occupazione dei lavoratori immigrati nel settore agricolo.
La richiesta di semplificare le procedure
Accanto agli incentivi per l’occupazione, Coldiretti richiama l’attenzione sulla necessità di rendere più rapide le procedure per l’ingresso regolare dei lavoratori stagionali provenienti dall’estero.
L’organizzazione chiede inoltre una semplificazione degli adempimenti burocratici e un rafforzamento delle attività di controllo contro il caporalato e il lavoro nero, fenomeni che continuano a rappresentare una criticità per il comparto.
Per Coldiretti, solo attraverso un mix di incentivi, legalità e semplificazione amministrativa sarà possibile garantire alle imprese agricole la forza lavoro necessaria e favorire uno sviluppo sostenibile dell’intero settore.











