Prosegue con due appuntamenti di grande richiamo il GIO Festival – Opera in Scena, la prima edizione della manifestazione dedicata a Umberto Giordano che dal 5 al 20 giugno sta portando l’opera lirica nei luoghi simbolo della Capitanata. Promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme a Città di Foggia e Provincia di Foggia, con il sostegno di Regione Puglia e Puglia Culture, il festival punta a valorizzare il patrimonio musicale del celebre compositore foggiano attraverso produzioni di alto livello artistico e una forte apertura al territorio.
Dopo il successo dell’inaugurazione con “Marina”, andata in scena il 5 giugno al Teatro Giordano, l’attenzione si sposta ora su “Il Re” e sul grande evento conclusivo rappresentato da “Andrea Chénier”.
“Il Re” arriva nelle piazze tra musica e teatro di strada
Il secondo appuntamento della rassegna rappresenta una novità assoluta per il territorio. Domenica 14 giugno a Piazza Nigri, a Foggia, e lunedì 15 giugno nel suggestivo scenario del Castello Svevo di Manfredonia, andrà in scena “Il Re”, rara opera di Giordano su libretto di Gioacchino Forzano.
La regia è affidata a Manu Lalli, artista fiorentina nota a livello nazionale per il suo teatro di strada e per il progetto Opera Camion del Teatro dell’Opera di Roma. L’opera sarà proposta in una veste spettacolare e coinvolgente, pensata per dialogare con gli spazi urbani e avvicinare al melodramma anche chi normalmente non frequenta i teatri.
Sul podio dell’Orchestra Suoni del Sud salirà Benedetto Montebello, mentre il cast vedrà protagonisti Marcello Rosiello nel ruolo del Re, Veronica Granatiero nei panni di Rosalina e Matteo Mezzaro nel ruolo di Colombello.
L’omaggio a Giordano e alla sua terra
Il GIO Festival nasce con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la figura di Umberto Giordano, valorizzandone opere celebri e titoli meno conosciuti attraverso produzioni capaci di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale.
La direzione artistica è affidata ai maestri Gianna Fratta e Dino De Palma, con il supporto di numerose istituzioni culturali del territorio, tra cui l’Università di Foggia, il Conservatorio “Umberto Giordano”, l’Orchestra Suoni del Sud, la Fondazione dei Monti Uniti e la Fondazione Apulia Felix.
Il gran finale con la Scala in Piazza Cavour
L’evento conclusivo del festival è in programma il 20 giugno a Foggia e promette di trasformare Piazza Cavour in un immenso teatro all’aperto. In scena andrà infatti “Andrea Chénier”, nell’allestimento del Teatro alla Scala di Milano firmato dal regista Mario Martone.
Per l’occasione ben tredici bilici sono partiti da Milano per trasportare scenografie, costumi e materiali tecnici necessari a riproporre sotto il cielo di Foggia una delle produzioni più prestigiose del teatro scaligero.
A dirigere Coro e Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari sarà la stessa direttrice artistica del festival, Gianna Fratta. Sul palco saliranno alcuni dei più importanti interpreti del panorama lirico internazionale, tra cui il tenore spagnolo Jorge de León nel ruolo di Andrea Chénier, il soprano Maria Agresta nei panni di Maddalena di Coigny e il baritono Gabriele Viviani nel ruolo di Carlo Gérard.
Un’opera aperta a tutti
Per la serata finale una parte dei posti sarà a pagamento, ma una consistente quota di sedute resterà gratuita, nel segno di un’idea di opera accessibile e condivisa.
Un’impostazione che rappresenta uno degli obiettivi principali del GIO Festival: trasformare la musica e il teatro musicale in strumenti di partecipazione collettiva, valorizzando l’identità culturale della Capitanata e promuovendo il territorio attraverso eventi di respiro nazionale e internazionale.










