La Uil Fp Foggia esprime una dura condanna per l’aggressione subita da Vincenzo Marmo, dirigente sindacale dell’organizzazione e dipendente della Sanitaservice Asl Foggia, avvenuta il 28 maggio scorso durante l’orario di lavoro all’interno dell’ospedale “San Camillo De Lellis” di Manfredonia.
La presa di posizione è contenuta in una nota ufficiale diffusa dal sindacato, che definisce l’accaduto un episodio grave e motivo di forte preoccupazione per l’intera organizzazione.
La condanna del sindacato
Nel comunicato, la Uil Fp sottolinea come Marmo sia da anni impegnato nella tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ricoprendo un ruolo attivo all’interno della struttura sindacale provinciale.
Pur ribadendo il rispetto per il lavoro degli organi inquirenti e delle autorità competenti, chiamati ad accertare fatti ed eventuali responsabilità, il sindacato evidenzia la particolare gravità dell’episodio, verificatosi all’interno di una struttura sanitaria pubblica.
Secondo la Uil Fp, luoghi come gli ospedali dovrebbero essere improntati ai principi del rispetto reciproco, della collaborazione e della tutela della persona.
“Nessuna giustificazione alla violenza”
L’organizzazione sindacale ribadisce che nessuna circostanza può giustificare comportamenti violenti o intimidatori e lancia un appello contro ogni forma di aggressione ai danni degli operatori del servizio pubblico.
Particolare attenzione viene rivolta al personale sanitario, sempre più spesso esposto a situazioni di tensione e a episodi di violenza durante l’esercizio delle proprie funzioni.
Solidarietà a Marmo e ai lavoratori
La Uil Fp Foggia ha espresso piena vicinanza a Vincenzo Marmo, manifestando solidarietà e sostegno da parte dei dirigenti sindacali e degli iscritti.
Nel documento il sindacato riafferma inoltre l’impegno a difendere il diritto di ogni lavoratore a operare in un ambiente sicuro, rispettoso della dignità della persona e libero da qualsiasi forma di violenza.
“La solidarietà a Vincenzo Marmo è oggi la solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno svolgono il proprio servizio con professionalità, dignità e senso del dovere”, conclude la nota.











