Le polemiche non si placano, ma dal Comune arriva la difesa dell’operazione culturale che sta trasformando Piazza Cavour nel cuore del primo GIO Festival, kermesse dedicata a Umberto Giordano. A intervenire è stata l’assessora alla Cultura Alice Amatore, che attraverso una storia pubblicata sui social ha mostrato l’avanzamento dei lavori di allestimento del grande palco destinato a ospitare il 20 giugno l’opera “Andrea Chénier”.
La vicenda ha acceso il dibattito cittadino dopo la chiusura di una parte della piazza e le modifiche alla viabilità per circa 25 giorni, necessarie per consentire il montaggio delle strutture.
La replica dell’assessora
Nel messaggio pubblicato su Instagram, Amatore ha spiegato le ragioni dell’intervento e ha chiesto comprensione ai cittadini per i disagi temporanei.
“Sappiamo che l’allestimento dell’opera Andrea Chénier, che andrà in scena il 20 giugno, sta creando un po’ di rallentamenti nei flussi del traffico di Piazza Cavour e per questo ringraziamo i nostri concittadini per la pazienza che avranno in questi giorni, a beneficio di questo grande progetto che vedrà la città di Foggia di nuovo protagonista in scenari internazionali”, ha scritto l’assessora.
Le immagini mostrano il palco già in fase avanzata di montaggio al centro della piazza, destinato ad accogliere uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’intera rassegna.
Le critiche dell’opposizione
Tra le voci più critiche si è distinto il consigliere comunale Nunzio Angiola, che nei giorni scorsi aveva contestato la durata delle limitazioni alla circolazione e l’impatto che la chiusura della piazza sta avendo sulla mobilità urbana e sulle attività del centro cittadino. “Un sequestro urbano”, aveva detto.
Il grande evento dedicato a Umberto Giordano
Il GIO Festival rappresenta la prima edizione del Giordano International Opera Festival, la nuova manifestazione culturale dedicata al compositore foggiano. Dal 5 al 20 giugno il festival proporrà oltre venti appuntamenti tra opera lirica, concerti, jazz, cinema, danza e incontri culturali diffusi tra Foggia e diversi centri della Capitanata.
L’evento conclusivo sarà proprio “Andrea Chénier”, il capolavoro più celebre di Giordano, che verrà rappresentato in Piazza Cavour nell’allestimento del Teatro alla Scala firmato dal regista Mario Martone, con Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli diretti da Gianna Fratta.
La scommessa culturale della città
Per l’amministrazione comunale il festival rappresenta una vetrina internazionale capace di rilanciare l’immagine di Foggia attraverso la cultura e il patrimonio musicale legato al suo compositore più celebre. Il progetto, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e sostenuto dalla Regione Puglia, punta infatti a trasformare il territorio in un polo di attrazione per il turismo culturale.
Resta però aperto il confronto tra chi considera i disagi temporanei un prezzo accettabile per ospitare un evento di livello internazionale e chi, invece, continua a contestare la gestione degli spazi pubblici e della viabilità nel cuore della città.











