Prende forma il nuovo corso amministrativo della Regione Puglia guidata da Antonio Decaro. Come riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno, si è conclusa nelle ultime ore la prima fase istruttoria relativa alla selezione dei nuovi vertici di società partecipate e agenzie regionali, un passaggio destinato a ridisegnare parte della governance pugliese nelle prossime settimane.
I numeri delle candidature raccolte attraverso gli avvisi pubblici testimoniano un forte interesse verso gli incarichi. Sono quasi mille i curricula arrivati negli uffici regionali: circa 200 per Aeroporti di Puglia, altrettanti per PugliaSviluppo e circa 170 candidature per ciascuna delle tre agenzie regionali Arpal, Arti e Adisu.
La selezione dei nuovi vertici
Secondo quanto spiegato dalla Regione, le candidature saranno ora sottoposte a una verifica di ammissibilità e di coerenza con i requisiti richiesti, prima di essere trasmesse alla giunta regionale per le decisioni finali.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è individuare figure dotate di elevata esperienza professionale e capacità gestionale, in linea con il nuovo modello di governance improntato alla competenza e alla sobrietà amministrativa.
“I presidenti e i componenti degli organi di amministrazione saranno scelti tra personalità di elevata e comprovata esperienza pluriennale e qualificata professionalità, in grado di assicurare competenza gestionale, visione strategica e autorevolezza istituzionale”, aveva spiegato la Regione all’apertura degli avvisi.
La riorganizzazione dei dipartimenti
Un secondo passaggio riguarderà la riorganizzazione dei dipartimenti regionali approvata lo scorso 29 aprile. Gli avvisi per la raccolta delle candidature si chiuderanno il 12 giugno.
Tra i nomi che circolano per i principali incarichi figura quello di Antonella Bisceglia, indicata come possibile successore di Roberto Venneri alla segreteria generale della Presidenza della Regione. Tra i profili accreditati per i ruoli di vertice compaiono inoltre Roberto Covolo, Michele Abbaticchio, Pompeo Colacicco e Anna Maria Candela.
Resta invece da definire il futuro del direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, il cui incarico viene indicato da alcuni osservatori come potenzialmente destinato a sviluppi in ambito nazionale.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, il nuovo assetto prevederà tredici dipartimenti, uno in più rispetto al passato, senza però incrementi dei costi complessivi.
Irpef, continua il confronto politico
Parallelamente prosegue il dibattito sull’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione per coprire il deficit sanitario.
Nei giorni scorsi Forza Italia ha promosso una raccolta firme nei comuni della provincia di Lecce. Il capogruppo regionale azzurro Paride Mazzotta ha parlato di un provvedimento che colpirà i contribuenti pugliesi e ha accusato la giunta regionale di aver creato il disavanzo nei conti della sanità.
“Contro questo modo di fare politica ci stiamo mobilitando e continueremo a farlo fino a quando il presidente non si deciderà a fare dietrofront”, ha dichiarato.
La replica del Partito Democratico
Di segno opposto la posizione del Partito Democratico. Il segretario regionale Domenico De Santis, commentando il recente sondaggio di Affari Italiani che assegna a Decaro il 62,1% di gradimento e il secondo posto tra i presidenti di Regione italiani, ha difeso la scelta dell’amministrazione regionale.
“Questo risultato dimostra che i pugliesi hanno capito. Hanno capito che l’adeguamento dell’Irpef è una misura a cui la Regione è stata costretta per garantire il diritto alla salute dei pugliesi”, ha affermato.
Secondo De Santis il problema del deficit sanitario riguarda l’intero Paese e sarebbe legato alle insufficienti risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale.
“Meno slogan e più fatti per tenere in piedi ospedali, pronto soccorso e assunzioni di personale. Il 62,1% di consenso di Decaro è la risposta dei cittadini a chi fa propaganda e a chi invece amministra”, ha concluso.
Una fase decisiva per la Regione
Le prossime settimane saranno dunque decisive per definire l’assetto della nuova amministrazione regionale. Da una parte le nomine nei principali enti strategici pugliesi, dall’altra il confronto politico sulle misure fiscali e sulla gestione della sanità, temi destinati a caratterizzare l’avvio del mandato di Antonio Decaro.











