Emergono nuovi particolari sulla tragedia che nella notte tra sabato e domenica è costata la vita ad Andrea Procaccino, il sedicenne di Orta Nova (avrebbe compiuto 17 anni a settembre) morto dopo il violento incidente avvenuto sulla strada provinciale 80.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutti e cinque i minorenni che viaggiavano a bordo della Renault Megane station wagon risultavano aver assunto alcolici oltre i limiti consentiti. Inoltre, due dei ragazzi sarebbero risultati positivi anche alla cannabis.
Un elemento che si aggiunge al quadro già complesso della vicenda e che ora è al centro degli approfondimenti investigativi.
La fuga dopo il posto di controllo
Alla guida dell’automobile ci sarebbe stato un ragazzo di 16 anni. Intorno alle 2 della notte il gruppo si sarebbe imbattuto in un posto di controllo dei carabinieri nelle campagne di Orta Nova.
Secondo la ricostruzione, il conducente avrebbe deciso di non fermarsi, accelerando nel tentativo di evitare il controllo. Ne sarebbe nato un inseguimento durato circa tre chilometri.
Poco dopo, affrontando una curva già nota per la sua pericolosità, l’auto avrebbe perso aderenza, finendo contro il guardrail e ribaltandosi.
Gli accertamenti effettuati finora avrebbero escluso qualsiasi contatto tra la vettura dei carabinieri e quella dei ragazzi. L’auto dell’Arma avrebbe mantenuto una distanza di circa trenta metri dal mezzo in fuga e, proprio in prossimità della curva, avrebbe ulteriormente rallentato.
Andrea sul sedile posteriore
Nell’impatto ha perso la vita Andrea Procaccino, che si trovava sul sedile posteriore dell’autovettura. Gli altri quattro minorenni hanno riportato ferite giudicate non gravi.
Tre di loro sono stati già dimessi dagli ospedali, mentre un altro resta ricoverato in osservazione.
La Renault Megane coinvolta nell’incidente è risultata immatricolata in Polonia. Il veicolo non risulta rubato e dispone di una regolare copertura assicurativa. Sono tuttora in corso verifiche internazionali per ricostruirne la proprietà e la disponibilità.
Il dolore di Orta Nova
La morte di Andrea ha profondamente colpito la comunità ortese. Per tutta la giornata amici, compagni di scuola e conoscenti hanno raggiunto la casa funeraria per un ultimo saluto al ragazzo.
Il sindaco Domenico Di Vito ha parlato di una comunità “ferita e addolorata”, invitando a una riflessione sul ruolo educativo di famiglie, scuola e istituzioni.
Particolarmente toccante anche il ricordo del professore di informatica Alfredo Coppola, docente dell’Istituto commerciale “Adriano Olivetti”, frequentato dal giovane.
“Era un ragazzo pieno di vita, sorridente, allegro. Aveva tanti sogni e mi diceva sempre che, finita la scuola, avrebbe voluto restare nel suo paese e costruire qualcosa qui”, ha raccontato l’insegnante.
L’ultimo saluto
Andrea avrebbe compiuto 17 anni il prossimo settembre. Lascia la mamma Michelina, il papà Antonio e il fratello maggiore Vito.
I funerali saranno celebrati domani, 1 giugno, nella chiesa Madonna di Lourdes di Orta Nova.











