È un tornado di passione civica Tiziana Rinaldi, madre di Gigi, il diciassettenne malmenato nelle scorse settimane in Piazza Mercato a Foggia.
Durante la marcia, il ragazzo ha mutuato al maschile i versi della poesia dell’attivista e poetessa peruviana Cristina Torres Cáceres, divenuti celebri dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin: “Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l’ultimo”. Un appello affinché la violenza non passi inosservata e le istituzioni diano risposte.
Alla manifestazione foggiana hanno partecipato l’assessore alla Legalità Giulio De Santis, il consigliere provinciale Antonello Di Paola, la consigliera provinciale Rosa Barone, molti cittadini e diversi ragazzi vittime di bullismo. In lacrime il padre, Luca.
“Piazza Mercato dovrebbe essere una piazza come tutte le piazze”, è stato uno dei messaggi più forti lanciati durante il corteo.
Le richieste sono chiare: strade più sicure, una pattuglia in più, una presenza maggiore sul territorio. “Dobbiamo essere anche noi parte della soluzione. Se subiamo e non denunciamo, questa situazione non può cambiare”. Tra le testimonianze, anche il racconto di chi è stato fermato per soldi o buttato giù dalla bicicletta.
“Da oggi cerchiamo di parlare di più con i nostri figli, di vedere cosa guardano sui social e se cercano di emulare qualcuno che non esiste”.
Tra le proposte, anche più ore di educazione civica nelle scuole. “Si sono persi i valori. Noi siamo una città perbene, non possiamo diventare la parte debole della città, non possiamo lasciare che prendano il sopravvento su di noi”.
“Noi siamo qui anche per quei ragazzi che non hanno voce. Siamo qui per Gigi”.
E infine una frase che ha raccolto l’applauso della piazza: “Ci vuole molto più coraggio a ricevere le botte che a darle”.










