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Home - Caldo estremo in Puglia, Decaro firma l’ordinanza: stop al lavoro nelle ore più calde

Caldo estremo in Puglia, Decaro firma l’ordinanza: stop al lavoro nelle ore più calde

Il presidente della Regione anticipa il provvedimento e ne estende la validità fino al 15 settembre. Divieto di attività all'aperto dalle 12.30 alle 16 nei giorni a rischio elevato per tutelare la salute dei lavoratori esposti al sole

Di Redazione
30 Maggio 2026
in Cronaca, Puglia
Antonio Decaro

Antonio Decaro

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La Regione Puglia corre ai ripari contro gli effetti delle ondate di calore sempre più intense e frequenti. Il presidente Antonio Decaro ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente finalizzata a prevenire i rischi sanitari derivanti dall’esposizione prolungata alle alte temperature e alla radiazione solare durante gli eventi climatici estremi.

Il provvedimento, che ha efficacia immediata e resterà in vigore fino al 15 settembre 2026, introduce una serie di misure organizzative e preventive per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori impegnati all’aperto o in ambienti particolarmente esposti al calore.

“Abbiamo anticipato quest’anno l’ordinanza così come ne abbiamo prorogato la validità fino al mese di settembre perché ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a temperature torride e a fenomeni estremi che in casi di esposizioni prolungate possono determinare anche un pericolo per la salute”, ha spiegato Decaro.

Stop alle attività nelle ore più calde

L’elemento centrale dell’ordinanza riguarda il divieto di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole o in presenza di condizioni microclimatiche severe nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.

La limitazione scatterà esclusivamente nei giorni in cui la piattaforma Worklimate, sviluppata da Inail e Cnr, segnalerà un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.

L’obiettivo è ridurre il numero di malori, infortuni e patologie legate allo stress termico, promuovendo al tempo stesso modelli organizzativi compatibili con le esigenze produttive e con la tutela della salute.

Agricoltura, edilizia e rider tra le categorie interessate

Le disposizioni riguardano numerosi comparti produttivi particolarmente esposti alle alte temperature.

Tra questi figurano il settore agricolo e forestale, il comparto florovivaistico, le attività svolte all’interno di serre e tunnel agricoli, le cave, i cantieri edili e stradali e le attività di logistica urbana e consegna effettuate all’aperto, compresi i rider.

L’ordinanza si applica inoltre a tutte le attività lavorative caratterizzate da una prolungata esposizione al sole e da un significativo impegno fisico.

Nuovi obblighi per le aziende

Il provvedimento richiama i datori di lavoro all’adozione di specifiche misure di prevenzione.

Tra queste vi sono la rimodulazione degli orari privilegiando le fasce più fresche della giornata, l’organizzazione di pause in aree ombreggiate o adeguatamente raffrescate, la disponibilità continua di acqua potabile fresca e la rotazione del personale nelle attività maggiormente esposte.

Prevista anche la fornitura di indumenti traspiranti e dispositivi adeguati, oltre a una maggiore informazione sui rischi connessi allo stress termico e sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.

Attenzione ai lavoratori più vulnerabili

Particolare attenzione viene riservata alle persone maggiormente esposte ai rischi derivanti dal caldo.

L’ordinanza richiama infatti la necessità di considerare situazioni di fragilità legate all’età avanzata, alla gravidanza, alla presenza di patologie croniche, all’assunzione di farmaci che aumentano la sensibilità alle alte temperature o a particolari condizioni sociali e abitative.

In questi casi il medico competente potrà indicare prescrizioni specifiche, limitazioni temporanee o l’esclusione dalle attività svolte in condizioni climatiche severe.

Sanzioni per chi viola le disposizioni

La Regione ricorda che il mancato rispetto dell’ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 650 del Codice Penale, salvo che il fatto costituisca un reato più grave.

“La salute delle persone è un diritto assoluto che intendiamo mettere al primo posto”, ha concluso Decaro, sottolineando come il provvedimento rappresenti uno strumento necessario per affrontare gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici sul mondo del lavoro.

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Tags: AgricolturaAntonio Decarocaldocambiamenti climaticiCnrEdiliziaInailLavoratorilavoro all'apertoondate di caloreordinanzaPugliaregione pugliariderSalutesicurezza sul lavorostress termicoWorklimate
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