Il colonnello Alessandro D’Errico, originario di San Giovanni Rotondo, è il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Bolzano. L’ufficiale, 44 anni, si è presentato ufficialmente alla stampa nella mattinata di oggi, dopo essersi insediato lo scorso 25 maggio alla guida del comando altoatesino.
Per D’Errico si tratta della prima esperienza al vertice di un comando provinciale dell’Arma. Ad accoglierlo nel nuovo incarico è stato il comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, il generale di brigata Stefano Paolucci.
Le prime parole da comandante
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il nuovo comandante ha espresso soddisfazione per l’incarico ricevuto, sottolineando il valore del territorio altoatesino.
“Non potevo desiderare posto migliore dove intraprendere questa esperienza. L’Alto Adige è una terra meravigliosa, con una popolazione fatta di cittadini esemplari e caratterizzata da una profonda multiculturalità”, ha dichiarato.
D’Errico ha poi indicato tra le priorità del suo mandato il rafforzamento del rapporto di vicinanza con la comunità e la prevenzione dei fenomeni criminali attraverso la collaborazione dei cittadini.
“Il nostro obiettivo, con il supporto costante e continuo dei cittadini, è quello di garantire prossimità e vicinanza, cercando di prevenire i fenomeni dannosi. Per fare questo chiediamo la massima collaborazione da parte della cittadinanza”, ha spiegato.
Le sfide del nuovo incarico
Tra i temi affrontati dal neo comandante provinciale figura anche il contrasto all’immigrazione irregolare, attività che verrà svolta in sinergia con la Questura.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla collaborazione istituzionale, considerata un elemento centrale per garantire efficacia all’azione di sicurezza sul territorio.
“È fondamentale la sinergia con tutte le istituzioni e gli attori del territorio”, ha evidenziato.
Una carriera tra Italia ed estero
Arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri nel 2000, D’Errico si è formato all’Accademia Militare di Modena e alla Scuola Ufficiali di Roma. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, è titolato Issmi e ha conseguito un Master in Studi Internazionali Strategico-Militari.
Nel corso della carriera ha comandato il Nucleo Operativo e Radiomobile di Bianco, in provincia di Reggio Calabria, e successivamente le Compagnie di Tagliacozzo e Lucera. Ha inoltre prestato servizio presso il Comando Generale dell’Arma a Roma negli Uffici Operazioni, Affari Giuridici e nel Dipartimento Audit e Innovazione.
Importanti anche le esperienze internazionali maturate dall’ufficiale, impiegato in Bosnia-Erzegovina nell’ambito dell’operazione Eufor Althea e, dal 2022 al 2025, come Addetto Aggiunto per la Difesa presso l’Ambasciata d’Italia ad Ankara, in Turchia.
L’orgoglio di San Giovanni Rotondo
La nomina rappresenta un importante traguardo professionale per l’ufficiale garganico, che porta ai vertici dell’Arma in Alto Adige l’esperienza maturata in oltre venticinque anni di servizio tra incarichi operativi, attività di comando e missioni internazionali.











