La geografia politica uscita dalle elezioni amministrative pugliesi restituisce un quadro complesso e ancora in evoluzione. Come evidenzia “La Gazzetta del Mezzogiorno”, il centrosinistra mantiene la propria solidità soprattutto nel Foggiano e nel Barese, ma il centrodestra mostra segnali di rilancio in Salento, conquistando piazze simboliche e tornando competitivo in territori tradizionalmente contendibili.
Tra i risultati più significativi spicca Andria, dove la sindaca uscente Giovanna Bruno ottiene la riconferma, consolidando la presenza dem nella Bat. Sul fronte opposto, il centrodestra festeggia soprattutto a Gallipoli con il ritorno dell’ex parlamentare Flavio Fasano, candidato civico sostenuto dall’area conservatrice, che torna a indossare la fascia tricolore nella città ionica.
Resta nell’orbita del centrodestra anche Maglie, città simbolo di Raffaele Fitto, dove Ernesto Toma, vicino al vicepresidente della Commissione europea, supera di misura Antonio Fitto, zio dell’ex governatore pugliese.
Ballottaggi decisivi per il quadro politico
Molto del giudizio politico definitivo sarà affidato ai ballottaggi in programma tra quindici giorni. Si tornerà alle urne a Trani, San Vito dei Normanni, Molfetta, San Giovanni Rotondo, Casarano e Tricase. Una seconda fase che potrebbe ridefinire gli equilibri regionali anche alla luce delle numerose liste civiche e delle alleanze trasversali che hanno caratterizzato questa tornata.
L’affluenza si è attestata al 63,68%, in leggero calo rispetto alla precedente tornata amministrativa ma nettamente superiore al dato delle regionali dello scorso novembre, fermatesi al 56,43%. Un segnale che conferma quanto il voto comunale resti percepito come il più vicino ai cittadini.
Nessun contraccolpo per Decaro sul tema sanità
Secondo l’analisi della “Gazzetta del Mezzogiorno”, la polemica sull’aumento delle tasse deciso dal presidente della Regione Antonio Decaro per coprire il deficit sanitario non avrebbe inciso direttamente sul voto. Al contrario, la presenza del leader barese in campagna elettorale avrebbe favorito alcune vittorie strategiche del centrosinistra.
A Bitetto vince Fiorenza Pascazio, mentre a Locorotondo si afferma Vittorino Smaltino, risultato particolarmente significativo in un comune storicamente vicino alla destra fin dai tempi del Msi.
La tensione politica sul tema sanità, però, resta alta. La manifestazione annunciata dal centrodestra davanti alla presidenza regionale potrebbe riaccendere il confronto e influenzare la campagna per i ballottaggi.
I consiglieri regionali trascinano i candidati locali
Importante anche il ruolo giocato dai consiglieri regionali candidati direttamente nei comuni. A Mesagne il dem Toni Matarrelli ha contribuito al largo consenso ottenuto da Francesco Rogoli, giovane volto del Pd. Risultati positivi anche a Fragagnano per Francesco Fischetti, capogruppo della lista “Prossima”, e a Ceglie Messapica con Luigi Caroli, esponente di Fratelli d’Italia tra i più votati.
A Molfetta sfida tutta interna al centrosinistra
Particolarmente delicato il quadro di Molfetta, dove il ballottaggio si consumerà interamente nell’area progressista. Al secondo turno accedono Manuel Minervini, candidato di Rifondazione sostenuto dal Pd, e Pietro Mastropasqua, espressione di una coalizione civica appoggiata dall’area vicina a Michele Emiliano e dalla consigliera regionale di Forza Italia Carmela Minuto.
Fuori dalla corsa il candidato di Fratelli d’Italia Adamo Logrieco, fermo sotto il 20%.
Pd e Forza Italia rivendicano il successo
Il Partito Democratico rivendica i risultati ottenuti attraverso la strategia dell’unità del centrosinistra. Il segretario regionale Domenico De Santis parla di una linea “testardamente unitaria”, sottolineando come il centrosinistra, secondo i dati ancora parziali, sarebbe passato da 20 a 26 comuni amministrati.
Soddisfazione anche in Forza Italia. Il coordinatore regionale Mauro D’Attis ha salutato l’elezione dei nuovi sindaci azzurri di Latiano e Manduria, Domenico Sammarco e Angelo Caforio, ricevendo anche il plauso del responsabile nazionale Enti locali Maurizio Gasparri. Il capogruppo regionale Paride Mazzotta guarda già ai ballottaggi, considerati decisivi per consolidare la crescita del partito sul territorio.













