“Due anni e mezzo di annunci, numeri gonfiati e promesse evaporate”. È un durissimo atto d’accusa quello lanciato da Rita Montrone, ex candidata al Consiglio regionale per Fratelli d’Italia, nei confronti dell’amministrazione comunale di Foggia guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo.
In un lungo intervento politico, Montrone parla di “bilancio amaro” per la città e accusa la Giunta di aver costruito “una narrazione distante dalla realtà quotidiana vissuta dai foggiani”.
La polemica sulle “300 strade lavorate”
Al centro dell’attacco c’è soprattutto la recente comunicazione dell’amministrazione comunale sugli interventi effettuati sulla rete stradale cittadina.
Secondo Montrone, il dato delle “300 strade lavorate” sarebbe una rappresentazione distorta della realtà.
“In quelle 300 strade”, sostiene l’esponente di Fratelli d’Italia, “rientrano ripristini eseguiti da Enel e Open Fiber, lavori ancora in corso, interventi programmati e manutenzioni minime”.
Per Montrone, la situazione reale sarebbe ben diversa da quella raccontata nei comunicati ufficiali. “Chi percorre ogni giorno le strade di Foggia conosce la verità”, afferma, parlando di “buche, crateri e rattoppi che si sgretolano alla prima pioggia”.
Il caso Ataf e il trasporto pubblico
Nel mirino dell’ex candidata regionale finisce anche la vicenda Ataf e il recente voto del Consiglio comunale sul primo passo verso l’affidamento in house del trasporto pubblico locale.
Montrone definisce Ataf “una delle piaghe aperte della città”, parlando di un servizio caratterizzato da corse irregolari, mezzi fatiscenti e disagi continui per i cittadini.
Secondo l’esponente politica, la scelta dell’affidamento diretto rappresenterebbe più “una mossa politica per mantenere il controllo sull’azienda” che una reale soluzione ai problemi del servizio pubblico.
“Una maggioranza in crisi permanente”
Nel documento vengono evidenziate anche le tensioni interne alla maggioranza che sostiene la sindaca Episcopo.
Per Montrone, l’amministrazione “fatica a governare persino se stessa”, mostrando “crepe sempre più evidenti” e una crisi politica permanente che impedirebbe di affrontare i problemi strutturali della città.
L’ex candidata regionale richiama inoltre il malcontento dei residenti di Ordona Sud per la questione della Stazione di Posta nell’ex scuola Arpi, definita “l’ennesimo territorio dimenticato”.
“Foggia meritava di più”
La parte finale dell’intervento assume i toni di un appello politico rivolto alla città.
“Foggia meritava di più”, scrive Montrone, sostenendo che dopo due anni e mezzo la città si ritroverebbe ancora alle prese con degrado urbano, servizi inefficienti, periferie abbandonate e tensioni istituzionali.
“I foggiani hanno il diritto di pretendere risposte vere e risultati concreti”, conclude. “La politica non è slogan: è asfalto sulle strade, autobus puntuali, sicurezza e servizi funzionanti. Foggia non può permettersi altri anni di narrazioni”.











