Una manifestazione pacifica aperta a cittadini, istituzioni, scuole e associazioni per dire no alla violenza e riportare al centro il tema della sicurezza urbana. È l’iniziativa promossa dalla famiglia del ragazzo di 17 anni aggredito lo scorso 9 maggio in piazza Mercato, a Foggia da una baby gang composta da quattro minorenni.
L’annuncio è arrivato attraverso una nota ufficiale diffusa dall’avvocato Luigi Palmieri, legale di fiducia della famiglia e del minore, ancora profondamente provato dalle conseguenze fisiche e psicologiche dell’aggressione.
Il corteo partirà da piazza Mercato
La manifestazione si terrà sabato 30 maggio 2026 alle ore 17 con punto di ritrovo in via Lanza, nei pressi di piazza Mercato, luogo in cui si sono verificati i fatti.
Dopo il raduno iniziale, è previsto un corteo che attraverserà alcune strade della città.
L’iniziativa nasce dalla volontà dei genitori del giovane di trasformare il dolore vissuto dalla famiglia in un momento di riflessione collettiva sul tema della sicurezza e della tutela dei più giovani.
“Risvegliare la coscienza civile della città”
“L’iniziativa mira a risvegliare la coscienza civile della comunità di fronte a episodi che minano la serenità delle giovani generazioni e delle loro famiglie”, dichiara l’avvocato Palmieri nella nota diffusa alla stampa.
“La risposta a tali condotte deve essere ferma e coesa. Invitiamo formalmente la comunità foggiana, l’amministrazione comunale, le scuole e le rappresentanze sociali a camminare al fianco della famiglia del ragazzo, per riaffermare il diritto dei nostri figli a frequentare la città in piena sicurezza”.
L’appello alla partecipazione della città
La famiglia del 17enne ha deciso di aprire la manifestazione all’intera cittadinanza, coinvolgendo istituzioni locali, associazioni, comunità scolastiche e realtà commerciali del territorio.
L’obiettivo è quello di lanciare un messaggio unitario contro ogni forma di violenza e di insicurezza urbana, soprattutto nei luoghi frequentati quotidianamente dai giovani.
“Fiducia nella Magistratura e nelle forze dell’ordine”
Sul piano giudiziario, la famiglia del minore e il legale ribadiscono “totale fiducia” nell’operato della Magistratura e delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini sull’aggressione.
Nella nota viene inoltre precisato che non saranno rilasciate ulteriori dichiarazioni pubbliche “a tutela della riservatezza del minore”, ancora fortemente scosso per quanto accaduto.










