La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessora regionale ai Trasporti della Puglia Anita Maurodinoia, per il marito Sandro Cataldo e per altre 13 persone coinvolte nell’inchiesta sui presunti voti comprati in occasione delle elezioni Regionali del 2020 e delle amministrative di Grumo Appula e Triggiano.
La richiesta è stata formulata dai pm Claudio Pinto e Savina Toscani nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Bari.
Le accuse della Procura
Secondo l’accusa, tra il 2020 e il 2021 sarebbero state operative due associazioni finalizzate alla corruzione elettorale che avrebbero alterato diversi appuntamenti elettorali nel Barese.
Per i magistrati, il promotore delle presunte associazioni sarebbe stato Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico “Sud al Centro”, arrestato nell’aprile 2024 e rimasto ai domiciliari fino al luglio successivo.
L’inchiesta riguarda in particolare le Regionali pugliesi del 2020 e le elezioni comunali di Grumo Appula e Triggiano del 2021.
Le dimissioni di Maurodinoia
Anita Maurodinoia, eletta in Consiglio regionale nella lista del Pd con quasi 20mila preferenze, si dimise dall’incarico di assessora regionale ai Trasporti dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia contestualmente all’arresto del marito.
La sua posizione è ora tra quelle per cui la procura ha chiesto il processo.
Le prossime udienze
Nel corso dell’udienza hanno iniziato a discutere anche i difensori di alcuni imputati. Le arringhe proseguiranno il prossimo 22 maggio.
Parallelamente, altri tre imputati coinvolti nello stesso procedimento — tra cui l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli — hanno scelto il rito abbreviato. La loro posizione sarà discussa il 5 giugno.
L’inchiesta continua a rappresentare uno dei filoni giudiziari più delicati sul fronte dei presunti intrecci tra politica e gestione del consenso elettorale nel Barese.









