Lucera compie un passo decisivo verso l’attivazione del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Foggia. Con la delibera numero 100 del 6 maggio 2026, la Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo per la messa a disposizione di spazi comunali destinati alla futura sede didattica decentrata.
Il progetto nasce nell’ambito dell’iter già avviato dal Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università degli Studi di Foggia per l’attivazione del corso presso l’ospedale “Lastaria” di Lucera.
Pitta: “Atto storico e strategico”
A sottolineare la portata dell’iniziativa è il sindaco Giuseppe Pitta, che parla di una scelta destinata a segnare il futuro della città.
“È un atto di importanza storica e strategica”, dichiara il primo cittadino, ricordando che l’Ateneo foggiano ha già avviato formalmente il percorso per l’attivazione della sede universitaria decentrata presso il presidio ospedaliero lucerino.
Il professor Gaetano Serviddio, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia e delegato rettorale alle politiche strategiche in Sanità, aveva rappresentato la necessità di ottenere dal Comune la disponibilità di locali idonei per completare l’iter istruttorio e l’accreditamento ministeriale.
La soluzione individuata fungerà da sede temporanea durante i lavori di adeguamento previsti all’interno del Lastaria.
La Biblioteca comunale diventa sede universitaria
Per ospitare le attività didattiche nella fase iniziale del progetto, l’amministrazione comunale ha scelto alcuni spazi della Biblioteca comunale di Lucera.
Una decisione che, secondo Serviddio, ha anche un forte valore simbolico.
“Abbiamo individuato negli spazi della Biblioteca comunale il luogo ideale per ospitare le attività didattiche nella fase iniziale del progetto. E questa non è una scelta casuale o soltanto funzionale. È una scelta che unisce formazione, storia, bellezza e identità culturale”, spiega.
Il direttore del Dipartimento sottolinea come la storica biblioteca cittadina possa diventare un luogo capace di collegare tradizione e innovazione.
“In quelle stanze, centinaia di anni fa, studiavano sacerdoti e uomini di cultura. Oggi ci auguriamo possano formarsi gli infermieri del futuro”, aggiunge.
Il sopralluogo al Lastaria con Università e Policlinico
Nei giorni scorsi si è svolto anche un sopralluogo istituzionale al Lastaria alla presenza dei rappresentanti del Policlinico Riuniti di Foggia, del professor Serviddio e del professor Tommaso Cassano, presidente del Corso di laurea in Infermieristica e membro della Conferenza nazionale delle Professioni sanitarie.
“È stato un momento importante di condivisione istituzionale e programmatica, che testimonia la solidità e la concretezza del percorso avviato”, sottolinea Pitta.
“Nuova linfa per il Lastaria e opportunità per i giovani”
Secondo il sindaco, il corso universitario potrebbe rappresentare anche un’occasione di rilancio per l’ospedale Lastaria, negli ultimi anni interessato da un ridimensionamento del proprio ruolo sanitario.
“Mettere l’Università all’interno di una struttura ospedaliera significa garantire risorse, fornire nuova linfa a un presidio importante e restituire un futuro al Lastaria”, afferma.
L’attivazione del corso punta inoltre a rispondere alla crescente richiesta di infermieri professionali in tutta Italia, creando nuove opportunità formative per i giovani di Lucera e dell’intero territorio dei Monti Dauni.
“Un Corso di Laurea porta studenti, professori, specializzandi, dà nuova forza e rinnovato lustro all’ospedale e alla città”, conclude Pitta.













