“I dati parlano chiaro: i Comuni più poveri della Puglia sono quasi tutti della provincia di Foggia”. È una presa di posizione netta quella del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola Gatta, che commenta le ultime rilevazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze sui redditi nei territori pugliesi.
Secondo quanto evidenziato, in fondo alla classifica regionale si collocano soprattutto centri dei Monti Dauni, confermando un quadro di difficoltà economica ormai strutturale per l’area.
Il divario che non si riduce
Gatta sottolinea come il dato rappresenti “uno schiaffo alla Capitanata”, ricordando il ruolo avuto in passato proprio da questo territorio nel consentire alla Regione Puglia di rientrare nell’Obiettivo 1 dell’Unione Europea, con conseguente accesso a importanti risorse comunitarie.
“Quei fondi avrebbero dovuto ridurre i divari territoriali”, osserva, evidenziando invece come la situazione sia rimasta invariata, se non addirittura peggiorata.
Bari cresce, Foggia resta indietro
Il confronto con il capoluogo regionale è inevitabile. “Bari è tra le prime dieci città italiane, mentre Foggia resta ultima in Italia per reddito pro capite”, afferma Gatta, mettendo in luce una disparità sempre più marcata all’interno della stessa regione.
Una forbice che, secondo il consigliere, certifica il fallimento delle politiche di riequilibrio territoriale adottate negli ultimi anni.
La richiesta: investimenti e prospettiva
Da qui l’appello a un cambio di rotta. “La Capitanata non può continuare a essere utile solo nei numeri e dimenticata nei fatti”, incalza Gatta.
La richiesta è quella di una strategia concreta che punti su infrastrutture, servizi e opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani, per invertire una tendenza che rischia di diventare irreversibile.











