Momenti di paura all’uscita di scuola a Orta Nova, dove un albero è improvvisamente crollato dal cortile dell’istituto “Sandro Pertini – Vittorio Veneto” di via Scarabino, finendo su un’auto parcheggiata all’esterno e ferendo un ragazzo che attendeva il fratello. L’episodio, avvenuto sotto gli occhi di genitori e familiari, ha richiesto l’immediato intervento di polizia locale, vigili del fuoco, carabinieri e sanitari.
A raccontare quanto accaduto è la consigliera comunale Angela Fazi, che nelle scorse ore ha raccolto segnalazioni, foto e video inviati dai cittadini.
Il crollo e i soccorsi
Secondo quanto riferito, il giovane è rimasto ferito ma è stato soccorso tempestivamente. “Al ragazzo coinvolto va il mio pensiero: gli auguro una pronta guarigione”, scrive Fazi, esprimendo vicinanza anche alla famiglia, “comprensibilmente scossa da quanto accaduto”.
L’episodio si è verificato in un momento particolarmente delicato, con numerose persone presenti all’esterno dell’istituto in attesa degli alunni.
Il nodo sicurezza a due giorni dall’evento
La vicenda assume un peso ancora maggiore alla luce di un appuntamento imminente: tra due giorni, nello stesso spazio scolastico, è previsto il “Montessori Spring Art Fest”, evento patrocinato dal Comune di Orta Nova e destinato a richiamare centinaia di persone tra bambini, famiglie e artisti.
Una circostanza che spinge la consigliera a sollevare interrogativi sulla sicurezza dell’area. “L’area si presenta da tempo trascurata, con lavori in corso e condizioni che ricordano più un contesto non pienamente gestito che uno spazio scolastico sicuro e fruibile”, evidenzia.
Le domande e le responsabilità
Da qui una serie di domande rivolte all’amministrazione: l’area è stata realmente messa in sicurezza? Sarebbe stato possibile garantire uno spazio adeguato per una manifestazione pubblica in queste condizioni? Sono state effettuate tutte le verifiche preventive?
Fazi chiarisce di non essere contraria agli eventi culturali, ma ribadisce un principio: “La sicurezza non può mai essere subordinata all’organizzazione”.
La richiesta di chiarezza
L’attenzione si concentra quindi sulla gestione degli spazi pubblici e sulla necessità di interventi strutturali. “Parliamo di una scuola elementare pubblica, frequentata ogni giorno da centinaia di bambini, dove la sicurezza deve essere una priorità assoluta e costante”, sottolinea.
Il riferimento finale è al rischio evitato per poco: “Oggi è stata un’auto. Oggi è stato un ragazzo, fortunatamente soccorso in tempo. Ma cosa sarebbe potuto accadere in un contesto di grande affluenza?”.
Da qui la richiesta di chiarimenti e azioni concrete per evitare il ripetersi di episodi simili, con un monito netto: prima si mette in sicurezza, poi si organizza.












