Un attacco verbale durissimo, che scuote il dibattito politico e riaccende il tema del rispetto nelle istituzioni. A Manfredonia, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale dedicata anche alla questione migranti, l’assessora al Welfare Maria Teresa Valente sarebbe stata destinataria di un insulto gravissimo: “ti auguro di essere violentata da uno straniero”.
Parole che hanno suscitato indignazione e reazioni immediate, tra cui quella della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, che ha affidato ai social un messaggio di vicinanza e condanna.
La presa di posizione di Maria Aida Episcopo
“Da donna, prima ancora che pubblica amministratrice e impegnata in politica e nel sociale, esprimo la più sentita vicinanza e solidarietà a Maria Teresa Valente”, ha scritto Episcopo, definendo l’episodio come una ferita per l’intera comunità.
La sindaca ha parlato di “parole squallide che meritano soltanto disprezzo e ferma condanna”, sottolineando come quanto accaduto rappresenti “una sconfitta per la collettività tutta”.
Il clima in aula e il tema migranti
L’episodio si sarebbe verificato durante una discussione particolarmente accesa sul tema dei migranti, già oggetto di tensioni politiche. In questo contesto, l’attacco rivolto all’assessora Valente avrebbe superato ogni limite del confronto democratico, trasformandosi in un’offesa personale di estrema gravità.
Un passaggio che, secondo diversi osservatori, evidenzia un deterioramento del clima istituzionale.
“Ancora ostacoli per le donne in politica”
Nel suo intervento, Episcopo ha anche richiamato la difficoltà che le donne continuano a incontrare nel percorso politico. “Mostrano ancora una volta quanto la strada per una donna in politica sia ancora e sempre in salita e disseminata di ostacoli e trappole”, ha scritto.
Un messaggio che allarga la riflessione oltre il singolo episodio, toccando il tema della violenza verbale e della discriminazione di genere nelle istituzioni.
Richiesta di condanna unanime
L’episodio ha acceso il dibattito pubblico e politico, con richieste di una presa di posizione chiara e condivisa da parte di tutte le forze politiche. L’auspicio è che quanto accaduto possa portare a una condanna unanime e a un richiamo al rispetto dei ruoli e delle persone all’interno delle sedi istituzionali.











