Si inasprisce il confronto interno a Confindustria Foggia dopo la decisione di Ance di lasciare la storica sede di via Valentini Vista Franco per trasferirsi negli spazi della Cassa edile. Una scelta che il presidente Potito Salatto non esita a definire “una scissione in piena regola”. Ieri, in una nota stampa, il presidente Ance Foggia Ivano Chierici aveva dichiarato: “Pur restando aderenti a Confindustria, da oggi logisticamente gli uffici di ANCE Foggia si sono spostati a Viale Ofanto 246 per avere un rapporto sinergico anche con le strutture degli enti bilaterali di cui l’ANCE è socio fondatore. Ciò al fine di fornire un servizio più specifico alle imprese edili che necessitano, oltre che dalla struttura di Confindustria, anche degli uffici degli enti paritetici”.
Lo scontro sul trasferimento
Secondo Salatto, però,non si tratterebbe di un semplice spostamento organizzativo, come sostenuto dal presidente di Ance Foggia Ivano Chierici, ma di una decisione che segna una frattura profonda.
“Non prendiamoci in giro”, afferma il presidente degli industriali foggiani, parlando di “ennesimo caso di individualismo” da parte di una sezione storicamente influente all’interno dell’associazione. Parole che evidenziano un clima di tensione crescente tra le componenti.
Le accuse e il richiamo all’unità
Salatto punta il dito anche contro alcune dinamiche interne, facendo riferimento a comportamenti definiti “disinvolti” da parte di alcuni esponenti di Ance. Al centro della sua posizione, però, resta il tema dell’unità.
“L’obiettivo della mia presidenza è sempre stato quello di mantenere coesione e univocità di vedute”, sottolinea, lamentando invece una deriva che rischia di compromettere l’equilibrio interno.
Il possibile intervento dei vertici nazionali
La vicenda potrebbe ora approdare ai livelli nazionali. Salatto annuncia infatti l’intenzione di chiedere un parere ai vertici di Confindustria a Roma, anche in relazione ad alcuni aspetti gestionali.
“Chiederemo anche di dare un’occhiata ai bilanci”, aggiunge, lasciando intendere ulteriori verifiche sulla situazione.
“Ance resta, ma si apre una nuova fase”
Nonostante lo scontro, Salatto precisa che Ance continuerà a essere una sezione di Confindustria Foggia. Allo stesso tempo, però, rivendica la volontà di proseguire nel segno dell’unità, pur senza rinunciare alla difesa del “buon nome” dell’associazione.
Il presidente guarda anche agli effetti futuri della vicenda, ipotizzando che la scelta di Ance possa persino favorire il ritorno di alcuni soci che in passato avevano lasciato l’organizzazione.
Prospettive e tensioni
La frattura segna un passaggio delicato per Confindustria Foggia, tra tensioni interne e prospettive di rilancio. Un equilibrio ancora tutto da costruire, mentre il confronto con Ance resta aperto.











