L’Associazione Studentesca Area Nuova ha avviato il progetto “AREA 2030: I Leader a Confronto con gli Studenti”. L’iniziativa si configura come un percorso di approfondimento tematico volto a favorire il dialogo tra i giovani studenti e le figure di rilievo del panorama istituzionale e politico italiano, in un’ottica di analisi delle sfide globali e territoriali del prossimo decennio.
Il primo appuntamento ha visto protagonista l’onorevole Carlo Calenda, già ministro dello Sviluppo Economico. L’evento, dal titolo “Calenda on Campus” ha reso visibile il format che prevede un’interlocuzione diretta basata su una sessione di Q&A (Question & Answer), durante la quale gli studenti hanno sottoposto quesiti tecnici e riflessioni sui temi dello sviluppo industriale, delle politiche giovanili e delle prospettive occupazionali nel Mezzogiorno.
Netto Calenda alla stampa: “Foggia è la 32esima università in cui vengo in un format abbastanza semplice. Quello che faccio qui non ha nulla a che vedere col partito di cui sono segretario, ma ha molto a che fare con le cose che i ragazzi vogliono dalla politica e dalla società. I ragazzi chiedono cose molto differenti rispetto a quello che ci aspettiamo: chiedono di nucleare, della situazione internazionale. Sono preoccupati per l’Europa, hanno un sentimento europeista e in questo sono molto più avanti del Paese. Il formato prevede domande.
Conosco bene lo stabilimento Stellantis, ne parlo da 4 anni. l’Italia è l’unico Paese che non ha un piano sull’automotive. È come se non ce ne importasse nulla. La Spagna produce 2,5 milioni di veicoli e lo ha fatto riducendo il costo dell’energia e incentivando gli investimenti con un piano identico a Industria 4.0”. Positivo il rappresentante degli studenti Vincenzo Mundo: “Ai leader nazionali si chiedono risposte concrete, in un ateneo con una qualità della didattica impressionante”.
Non sono mancate le polemiche politiche. “Decaro? Non l’ho più sentito, dopo elezione non risponde al telefono”, ha detto il leader di Azione. E ha aggiunto: “Caratteristica presidenti Regione, una volta eletti diventano un pochino più maleducati. Non so, non l’ho più sentito. L’ho provato a chiamare qualche tempo fa perchè ieri sono stato a presentare il libro a Lecce e mi avrebbe fatto piacere farlo con lui, devo dire che lo presenterò con Gentiloni, Crosetto, l’ho presentato con la Picierno, lo farò con Prodi, devo dire che Decaro è stato l’unico che neanche ha risposto al telefono. Ed è una caratteristica secondo me abbastanza comune dei governatori della Regione. Sono molto educati quando devono essere supportati, diventano un pochino più maleducati quando poi sono eletti”.










