Arriva a Foggia un nuovo momento di confronto sul mondo del lavoro creativo e sulle sue contraddizioni. Giovedì 30 aprile, alle ore 18:30, il Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza” ospiterà l’evento “Lavoro o dissenso? Questo è il dilemma”, promosso dalla community transfemminista We Hate Pink.
Il tema: lavoro e identità
L’incontro segna l’apertura della stagione 2026 degli eventi organizzati dalla community e punta a riflettere sul rapporto sempre più complesso tra lavoro, identità e libertà di espressione.
Nel settore della comunicazione e della creatività, spesso percepito come progressista, emergono infatti criticità sempre più evidenti: precarietà diffusa, discriminazioni, lavoro invisibile e una cultura che tende a confondere il valore personale con la produttività.
L’obiettivo dell’evento è creare uno spazio condiviso in cui il dissenso possa diventare una pratica collettiva e non un gesto isolato, interrogandosi su una domanda centrale: è possibile lavorare senza rinunciare ai propri valori?
Panel e protagoniste
L’appuntamento sarà introdotto da Rossella Forlè, fondatrice di We Hate Pink, e vedrà la partecipazione di diverse professioniste del settore creativo e culturale.
Tra gli interventi attesi quelli di Assunta di Matteo, consigliera di Parità della Provincia di Foggia, impegnata sui temi dell’uguaglianza nel lavoro, Daria Kirpach, illustratrice con esperienze internazionali, Alice Gorgoglione, attivista del collettivo Koll.Era, e Giulia Magaldi, creative director con un percorso tra Stati Uniti ed Europa.
Dalla pubblicità alla critica sociale
L’evento rappresenterà anche il momento conclusivo della mostra “RealAds”, progetto curatoriale che rilegge la pubblicità in chiave queer, mettendo in discussione stereotipi e codici visivi tradizionali.
Una scelta che si inserisce perfettamente nel tema della serata: non basta cambiare le immagini, se non cambiano anche le condizioni di lavoro che le producono.
Un dibattito che parte da Foggia
We Hate Pink, community transfemminista internazionale attiva nei settori della comunicazione e dei media, porta così a Foggia la prima tappa di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi a Roma, Milano e Londra.
Un’occasione aperta alla città per riflettere sui modelli culturali e lavorativi contemporanei e per costruire nuove prospettive più inclusive e consapevoli.












