Si accende il confronto politico sulla sanità pugliese dopo la recente delibera della Giunta regionale che ha stanziato oltre 21 milioni di euro per le indennità destinate al personale dei Pronto Soccorso. A intervenire è il consigliere regionale Napoleone Cera, che chiede l’estensione delle stesse misure anche ai lavoratori di Sanitaservice.
“Stessi rischi, stessi diritti”
Secondo Cera, il provvedimento rischia di creare una forte disparità tra lavoratori che operano negli stessi contesti. “Non possiamo accettare che nella sanità pugliese esistano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B”, afferma, sottolineando come anche gli operatori Sanitaservice siano quotidianamente impegnati nei reparti più delicati.
Il consigliere evidenzia come questi lavoratori affrontino gli stessi rischi del personale sanitario, senza però beneficiare delle medesime tutele economiche.
Le criticità già denunciate
Cera ricorda di aver già sollevato la questione nei mesi scorsi, partecipando anche a una protesta davanti alla Asl di Foggia. In quell’occasione erano state denunciate condizioni contrattuali ritenute superate, carenze di personale e carichi di lavoro elevati.
Con il nuovo stanziamento regionale, secondo il consigliere, il divario rischia di ampliarsi ulteriormente, lasciando esclusa “una parte fondamentale del sistema sanitario”.
La proposta: internalizzazione di Sanitaservice
La soluzione indicata è quella dell’internalizzazione dei lavoratori Sanitaservice, ritenuta “l’unica via” per garantire pari diritti e pari dignità a tutti gli operatori del comparto sanitario.
“Se il principio è quello di compensare il rischio – insiste Cera – deve valere per tutti coloro che quel rischio lo vivono ogni giorno”.
Una “battaglia di civiltà”
Il consigliere definisce la questione una “battaglia di civiltà”, ribadendo la necessità di costruire una sanità basata su equità e valorizzazione di tutte le professionalità coinvolte.
Un tema destinato a restare al centro del dibattito politico regionale, in un momento in cui la tenuta del sistema sanitario passa anche dal riconoscimento del lavoro svolto da migliaia di operatori.












