Scontro politico acceso a Manfredonia sul tema dei richiedenti asilo. A intervenire è il consigliere comunale di opposizione di Forza Italia, Ugo Galli, che critica duramente il comunicato del sindaco Domenico La Marca parlando di “sconcerto” per i contenuti e, soprattutto, per il metodo adottato dall’amministrazione.
Secondo Galli, il richiamo ai principi di responsabilità istituzionale e visione integrata, legati anche al superamento dei ghetti, non sarebbe stato accompagnato da un percorso trasparente e condiviso con la città.
“Nessuna informazione alla comunità”
Nel mirino del consigliere c’è soprattutto l’assenza di comunicazione preventiva. “Questi principi richiedono, per la loro attuazione, un processo di chiara informazione, a beneficio della città e del consiglio comunale”, sottolinea.
Un passaggio che, secondo l’esponente di opposizione, sarebbe completamente mancato. “Niente di tutto ciò è avvenuto. Si è preferito agire in assoluto silenzio”, accusa Galli, parlando di una gestione che avrebbe escluso sia i cittadini sia i rappresentanti istituzionali.
Il nodo del superamento dei ghetti
Il consigliere richiama poi il tema del superamento dei ghetti, considerato uno degli obiettivi principali delle politiche sull’accoglienza. Tuttavia, a suo dire, la linea dell’amministrazione risulterebbe incoerente rispetto agli impegni assunti in passato.
Galli mette in discussione proprio il concetto di responsabilità istituzionale evocato dal sindaco, sostenendo che non possa limitarsi a dichiarazioni di principio senza un reale coinvolgimento della comunità.
L’affondo sui fondi persi
Nel finale, l’attacco si sposta anche sulla gestione delle risorse pubbliche. “Dove era finita la responsabilità istituzionale quando si perdevano 53 milioni di euro?”, incalza il consigliere, facendo riferimento a fondi che, secondo l’opposizione, non sarebbero stati utilizzati.
Una presa di posizione che riaccende il confronto politico in città, con il tema dell’accoglienza e della gestione amministrativa destinato a restare al centro del dibattito nelle prossime settimane.












