“No alla chiusura, sì al rilancio”. È la posizione espressa da Nicola Gatta, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della IV Commissione, a margine dell’audizione dell’assessore regionale alle politiche agricole Francesco Paolicelli e dei vertici Arif.
La situazione dei vivai in Puglia
Al centro del confronto, lo stato dei vivai pugliesi, in particolare quelli della Capitanata. Gatta sottolinea come sia “doveroso mettere mano ai vivai non per ridimensionarli, ma per implementarli”, evidenziando la necessità di tenere conto delle diverse condizioni ambientali dei territori nella scelta delle specie da innestare.
Il consigliere richiama anche un dato preoccupante: “In vent’anni la superficie boschiva pugliese è scesa al 9-10% del territorio”. Un quadro già fragile, aggravato dalla chiusura dei vivai Arif di Orsara di Puglia e Deliceto, nei monti dauni.
Strutture chiuse e abbandono
Secondo Gatta, si tratta di strutture “pienamente operative e funzionali” che oggi risultano chiuse e in stato di abbandono, con piante non adeguatamente tutelate ed esposte a fenomeni di degrado e vandalizzazione.
“Da quando la gestione è passata ad Arif non si producono più piante”, denuncia, sottolineando come sia ormai “necessario e improrogabile rivedere il piano di investimento”.
La richiesta di investimenti
Il vicepresidente della IV Commissione insiste sulla necessità di destinare risorse al settore, soprattutto in un contesto segnato dal cambiamento climatico. “La mitigazione tramite il verde, la sostenibilità del suolo e le soluzioni ecologiche sono oggi prioritarie”, afferma.
Pur prendendo atto dell’impegno di Arif a garantire una produzione di almeno 500mila piante, Gatta ritiene il dato insufficiente rispetto al calo registrato negli ultimi vent’anni.
Attesa per i prossimi passi
Il consigliere conclude con un’apertura al dialogo istituzionale: “Con spirito collaborativo attendiamo gli esiti dell’impegno assunto dall’assessore Paolicelli”, che ha annunciato una ricognizione sullo stato dei vivai e sui costi di gestione.
I risultati saranno condivisi con la Commissione, chiamata poi a decidere le azioni da intraprendere per il futuro del sistema vivaistico pugliese.












