Nasce a San Giovanni Rotondo il circolo di Sinistra Italiana, frutto dell’impegno di attivisti e militanti da anni coinvolti nell’associazionismo di base e nelle battaglie sociali del territorio. Un nuovo presidio politico che punta a costruire una presenza riconoscibile all’interno dell’Alleanza Verdi Sinistra, in un contesto in cui – sottolineano i promotori – la politica appare sempre più distante dai bisogni reali dei cittadini.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro pubblico che ha visto la partecipazione del referente provinciale Fedele Cannerozzi e di Elena Gentile, componente della segreteria regionale, oltre a rappresentanti del campo progressista cittadino.
Un progetto politico radicato nel territorio
Il nuovo circolo nasce come un collettivo di esperienze diverse, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito temi concreti come partecipazione, diritti, giustizia sociale, tutela del territorio e transizione ecologica.
Parole chiave che, secondo i promotori, devono tornare a essere strumenti reali di azione politica, capaci di coinvolgere cittadini, giovani e associazioni in un percorso condiviso.
Le proposte per il futuro della città
Nel corso dell’incontro sono state avanzate alcune linee programmatiche considerate prioritarie per San Giovanni Rotondo.
Tra queste, la conversione ecologica dell’economia locale, il potenziamento dei servizi essenziali di prossimità, l’introduzione del salario minimo per garantire un lavoro dignitoso e politiche capaci di creare occupazione di qualità.
Spazio anche alla necessità di ripensare il modello turistico e di sostenere il tessuto associativo e giovanile, ritenuto fondamentale per la crescita della comunità.
L’appello al confronto nel campo progressista
Nel suo intervento, Cannerozzi ha lanciato un messaggio chiaro alle forze progressiste locali: “Non siamo interessati e non intendiamo partecipare ad una sterile discussione sul nome di chi candidare alla guida della coalizione”.
Un invito a spostare il confronto dai nomi ai contenuti. “Se nel giro di 48 ore verrà convocata una riunione per discutere di cosa si vuole fare per il futuro di San Giovanni Rotondo, noi ci saremo”, ha aggiunto.
Un’apertura al dialogo che segna il primo passo del nuovo circolo, pronto a inserirsi nel dibattito politico cittadino con l’obiettivo di costruire proposte e non solo alleanze.











