Sulla A14 Bologna-Taranto arriva una prima, parziale apertura dopo l’emergenza legata alla frana di Petacciato, ma la situazione resta complessa e in evoluzione. Dalle 9 di oggi è stato infatti sospeso il divieto di transito per i mezzi pesanti nel tratto tra Val di Sangro e Vasto Sud in direzione Bari, mentre rimangono chiuse alcune delle tratte più critiche.
Cosa cambia per il traffico sulla A14
La decisione, presa in accordo con le autorità competenti, arriva alla luce di condizioni di traffico che al momento non registrano particolari criticità. I mezzi superiori alle 7,5 tonnellate possono quindi tornare a circolare nel tratto tra Val di Sangro e Vasto Sud verso Bari.
Restano però interdette alla circolazione, per tutti i veicoli, le tratte tra Vasto Sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Pescara. Chiusure necessarie per consentire le verifiche tecniche sul fronte franoso che continua a essere monitorato.
Il fronte franoso ancora instabile
La frana di Petacciato, sotto osservazione attraverso un sistema di monitoraggio attivo, non si è ancora stabilizzata. I tecnici di Autostrade per l’Italia proseguono nelle attività di sorveglianza, ma al momento non è possibile indicare tempi certi per la riapertura completa della tratta.
Una situazione che mantiene alta l’attenzione su uno snodo strategico della mobilità lungo l’Adriatica.
Viabilità alternativa: percorsi complicati
Nel frattempo, la viabilità resta fortemente condizionata. La SS16 Adriatica, nel tratto interessato, non è percorribile e questo obbliga automobilisti e trasportatori a lunghe deviazioni.
Per i veicoli leggeri diretti a Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto Sud è necessario percorrere la SS650 Trignina verso Isernia e Campobasso, per poi rientrare in A14 a Termoli. In direzione Pescara, invece, l’uscita obbligatoria è a Poggio Imperiale con deviazione verso Termoli e successivo rientro a Vasto Sud.
I percorsi per i mezzi pesanti e le lunghe percorrenze
Più complessa la situazione per i mezzi pesanti, che per raggiungere Bari devono affrontare un percorso decisamente più lungo: uscita a Vasto Sud, poi SS650 verso Isernia, SS85 verso Venafro, quindi Caianello per immettersi sull’A1 Milano-Napoli e successivamente sull’A16 Napoli-Canosa fino a Bari.
Per le lunghe percorrenze, le autorità consigliano direttamente di utilizzare la dorsale tirrenica, passando dall’A1 e poi dall’A16, evitando completamente il tratto adriatico interessato dall’emergenza.
Una situazione ancora in evoluzione
Nonostante il primo allentamento delle restrizioni, il quadro resta incerto. La stabilizzazione del fronte franoso sarà determinante per il ritorno alla normalità lungo uno dei principali assi autostradali del Paese.
Nel frattempo, resta l’invito alla prudenza e alla pianificazione degli spostamenti, considerando tempi di percorrenza più lunghi e possibili disagi.












