La Puglia torna di fatto isolata dal Centro-Nord a causa del maltempo che ha colpito il litorale molisano, riattivando la storica frana di Petacciato, tra le più estese d’Europa. Un evento che ha mandato in tilt i collegamenti lungo tutta la dorsale adriatica.
Autostrada e ferrovia bloccate
Chiusa l’autostrada A14 tra Vasto e Poggio Imperiale in entrambe le direzioni, dopo la comparsa di lesioni sull’asfalto. Stop anche alla circolazione ferroviaria sulla linea Bari-Pescara tra Termoli e Montenero di Bisaccia.
Di fatto, il principale corridoio di collegamento tra la Puglia e il resto del Paese è interrotto sia su gomma che su rotaia, con pesanti ripercussioni su traffico e trasporti.
Crolla il ponte sul Trigno, traffico in tilt
A complicare ulteriormente la situazione è il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la statale 87, travolto dall’ondata di maltempo. Nel tratto interessato il traffico è completamente bloccato, con code fino a tre chilometri verso Pescara e rallentamenti anche in direzione Bari.
Disagi a catena lungo tutta la rete viaria, con uscite obbligatorie e percorsi alternativi che allungano sensibilmente i tempi di viaggio.
Percorsi alternativi e viaggi più lunghi
Per chi viaggia verso Bari, l’uscita obbligatoria è a Vasto Sud, con deviazione lungo la Trignina attraverso l’entroterra fino a Termoli. Percorso inverso per chi è diretto verso nord.
Per le lunghe percorrenze, l’unica alternativa resta lo spostamento sulla dorsale tirrenica, tra A1 e A16.
Treni cancellati e deviazioni
Gravi disagi anche sul fronte ferroviario. Diversi treni sono stati fermati o deviati, tra cui il Torino-Lecce e il Taranto-Milano. Alcuni Frecciarossa sono stati instradati su percorsi alternativi via Orte e Caserta, con cancellazioni di fermate lungo la costa adriatica.
Altri collegamenti sono stati limitati o cancellati, mentre anche i treni regionali potrebbero subire variazioni.
Le istituzioni: “Situazione gravissima”
“Non ce lo aspettavamo, bisogna ripensare tutto”, ha dichiarato il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, dopo un sopralluogo nell’area colpita.
Ancora più allarmato il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo: “Io la chiamo la bestia perché è pericolosissima, ora siamo in una situazione gravissima”.
Evacuazioni sono state disposte nella zona alta del paese, mentre resta critica anche la viabilità locale, con accessi garantiti solo attraverso strade interne.
Monitoraggi e interventi in corso
I tecnici sono al lavoro per valutare l’entità dei danni e i tempi di ripristino. Intanto è stato convocato il Comitato operativo della protezione civile per coordinare le azioni.
Prosegue anche il monitoraggio dell’area con droni dei vigili del fuoco, mentre l’emergenza resta aperta e con forti ripercussioni su mobilità e collegamenti tra Sud e resto d’Italia.











