L‘acqua e le piogge di questi giorni sono state il cuore dell’incontro in Arcivescovado per i consueti auguri di Pasqua del vescovo della Diocesi Foggia Bovino, Giorgio Ferretti, che tanto si è speso in preghiere e incontri istituzionali nell’ultimo anno per risolvere la crisi idrica della Capitanata agricola.
La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e il prefetto Paolo Grieco dinanzi a tantissime istituzioni militari e civili hanno illustrato le azioni degli ultimi giorni e le risposte all’emergenza, dopo l’esondazione del Cervaro in zona Incoronata.
Il santuario ha accolto molte famiglie delle campagne allagate.
“Ho visto cittadini e cittadine e interforze operare con una sapienza interpersonale eccelsa. Speriamo che le preghiere ci aiutino già da subito. Gli auguri sono vicendevoli e sentiti tote corde con l’arcivescovo e tutti noi”, ha detto la prima cittadina.
“I tempi non sono buoni, viviamo il tempo della forza, riprenderò nel messaggio di Venerdì le parole di Papa Leone. È inutile pregare Dio perché non ascolta le preghiere di chi ha le mani sporche di sangue. Viviamo in un tempo di guerra e c’è un odore di morte intorno a noi nel mondo. E questo non va bene perché i giovani nostri ascoltano questo messaggio e purtroppo poi lo vivono. Noi non crediamo nella guerra, voi vedete come tutto ritorna sui nostri giovani, non vivono in bolle, le bolle sono costruite dai social”.
E infine: “Il fatto che un ragazzo possa comprare su internet un coltello militare è una deviazione che non possiamo tollerare. La nostra unità e il desiderio di far bene in questa provincia è maggiore di ogni criticità. Vorrei augurare una Pasqua di pace. Vi raggiunga una benedizione di pace e speriamo che il Signore ce ne dia in abbondanza in questa Pasqua”.










