Apprezzamento per l’iniziativa, ma anche una critica netta sul metodo. È la posizione del consigliere comunale Antonio De Sabato, che interviene sul progetto “Viva gli Anziani!”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio insieme all’amministrazione comunale foggiana, accendendo i riflettori sulla necessità di riportare il confronto politico nelle sedi istituzionali.
“Un’iniziativa lodevole contro la solitudine”
De Sabato accoglie positivamente il progetto, sottolineando l’importanza di azioni capaci di contrastare l’isolamento sociale degli anziani. “Si tratta di un’iniziativa lodevole, che va nella direzione giusta: costruire reti di prossimità e restituire dignità alle persone più fragili”, evidenzia.
Un tema, quello della solitudine, che il consigliere definisce sempre più centrale: “La vera emergenza sociale oggi non è solo economica o sanitaria, ma anche relazionale”.
Il nodo del mancato coinvolgimento
Accanto all’apprezzamento, emerge però il rammarico per il mancato coinvolgimento della Commissione Politiche Sociali. De Sabato spiega di aver appreso dell’iniziativa esclusivamente dai social, senza alcun passaggio preventivo nelle sedi deputate al confronto.
“Il confronto sembra avvenire più sui canali di informazione che nelle sedi istituzionali”, osserva, collegando questa dinamica anche alla fase di verifica politica in corso all’interno della maggioranza.
Le proposte: portierato sociale e area di socialità
Nel suo intervento, il consigliere richiama anche il lavoro già avviato sul fronte delle politiche sociali. Il 20 febbraio, infatti, aveva trasmesso una mozione sull’istituzione del Portierato Sociale di Comunità, un modello di welfare di prossimità pensato per intercettare precocemente situazioni di fragilità e solitudine.
Una proposta che punta a “passare dal welfare dell’emergenza al welfare della presenza”, ispirandosi a esperienze già consolidate a livello europeo.
A questa si aggiunge una seconda idea, condivisa proprio nelle ultime ore con la Commissione: la realizzazione di un’area ludica e di socialità davanti al Comune di Foggia, sul modello di esperienze osservate a Barcellona, pensata per bambini e famiglie.
“Riportare il confronto nei luoghi giusti”
Due proposte diverse ma unite, secondo De Sabato, da una visione comune: costruire una città più inclusiva e capace di generare relazioni.
Da qui l’invito all’amministrazione e alla maggioranza: “Riportiamo il confronto nelle commissioni e negli spazi istituzionali, dove le idee possono diventare politiche concrete”.
Il consigliere auspica che la fase di verifica interna si concluda rapidamente, per tornare a lavorare con spirito costruttivo. “Il bene comune non può restare uno slogan da campagna elettorale, ma deve diventare pratica quotidiana di governo”.
E conclude con una riflessione: “Le città non cambiano quando qualcuno decide da solo, ma quando qualcuno inizia a costruire insieme”.










