Controlli serrati lungo il litorale barese e nella fascia costiera della provincia Bat contro la pesca illegale e lo sfruttamento delle risorse marine. I militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale, hanno intensificato l’attività nel corso dell’anno, portando a risultati significativi.
Sequestri e sanzioni
Nel dettaglio, sono stati eseguiti 30 interventi che hanno consentito di sequestrare circa 360 chilogrammi di prodotti ittici. Tra questi ricci di mare, datteri bianchi, pesci e molluschi, in alcuni casi in cattivo stato di conservazione o privi di certificazione sanitaria.
Nei confronti dei responsabili sono state elevate sanzioni amministrative che, complessivamente, superano i 125mila euro. In diverse operazioni è scattata anche la confisca delle attrezzature utilizzate per la pesca illegale.
Tutela dell’ambiente e del mercato
L’azione della Guardia di Finanza mira non solo a contrastare l’illegalità, ma anche a proteggere la biodiversità marina e garantire condizioni di concorrenza leale per gli operatori del settore che rispettano le regole.
Il Reparto Operativo Aeronavale è infatti impegnato quotidianamente nella salvaguardia degli ecosistemi, contribuendo alla riproduzione delle specie e alla tutela delle acque.
Presidio costante del territorio
Il comparto aeronavale delle Fiamme Gialle rappresenta un presidio fondamentale lungo le coste, operando senza sosta, 24 ore su 24, per tutto l’anno, con l’ausilio di mezzi navali moderni e tecnologie avanzate.
Un’attività capillare che continua a contrastare fenomeni illegali e a difendere il patrimonio ambientale e produttivo del territorio.











