Dopo anni di richieste e un lungo percorso condiviso, il Consiglio comunale di Foggia ha approvato l’istituzione della Consulta per l’Ambiente e il Territorio. Un traguardo atteso, ma che il WWF Foggia accoglie con soddisfazione solo parziale, parlando apertamente di ritardi “inaccettabili” e di un’occasione mancata.
Un percorso nato dal basso
A ripercorrere la vicenda sono proprio gli ambientalisti, che rivendicano il ruolo delle associazioni nella nascita della Consulta. L’idea, lanciata già dal 2021, è stata sostenuta negli anni dal Forum Patto Verde e inserita tra gli impegni richiesti ai candidati sindaco.
Un lavoro che ha portato, nel marzo 2024, all’approvazione all’unanimità del regolamento in Commissione Ambiente, al termine di un confronto con le realtà associative del territorio.
“Due anni per approvare un atto condiviso”
Nonostante il via libera in commissione, l’istituzione ufficiale è arrivata solo il 25 marzo 2026. Un ritardo che il WWF definisce inspiegabile.
“Ci sono voluti due anni per approvare un atto già condiviso da tutti – sottolineano – un tempo eccessivo per una città che non può permettersi lentezze su temi così cruciali”.
Nel comunicato si chiede anche un riconoscimento esplicito del lavoro svolto dalle associazioni, evidenziando come tale merito sia stato sottolineato in aula solo da alcuni consiglieri.
Il nodo del bando sul verde
A pesare sul giudizio è soprattutto la tempistica dell’approvazione, avvenuta in concomitanza con la scadenza del maxi bando biennale per la manutenzione del verde pubblico, dal valore di oltre 8 milioni di euro.
Secondo il WWF, la Consulta nasce così già “depotenziata”, non avendo avuto la possibilità di esprimersi su un provvedimento strategico per il patrimonio arboreo della città.
Criticate anche le tempistiche ristrette del bando, con appena 20 giorni per la presentazione delle offerte, che avrebbero limitato il confronto pubblico.
Tra soddisfazione e delusione
Nonostante le critiche, gli ambientalisti riconoscono l’importanza dell’istituzione della Consulta, considerata uno strumento fondamentale per la partecipazione e la tutela del territorio.
Resta però il rammarico per una gestione giudicata tardiva e poco incisiva. “Accogliamo con entusiasmo la Consulta – si legge – ma Foggia non può più permettersi i tempi morti della politica”.
Una posizione che riapre il dibattito sul rapporto tra amministrazione e associazioni, in una città che continua a fare i conti con fragilità ambientali e necessità di programmazione.











