Un presidio per dire no alla guerra e riaffermare il valore della pace attraverso un gesto simbolico e collettivo. Sabato 28 marzo, dalle 10.30 alle 13, piazza Giordano a Foggia ospiterà l’iniziativa “10, 100, 1000 piazze Donne per la pace”, una mobilitazione nazionale che coinvolgerà circa 150 città italiane.
L’appuntamento vedrà la partecipazione di associazioni, scuole e realtà del territorio unite dalla volontà di contrastare la cultura della guerra e promuovere un messaggio di pace e solidarietà.
Un arazzo simbolo di unione e cura
Elemento centrale dell’iniziativa sarà un grande arazzo collettivo, composto da tasselli realizzati e cuciti insieme da diverse associazioni e istituti scolastici cittadini.
Un gesto carico di significato: “Tessere, cucire, rammendare, ricamare, unire” – spiegano le promotrici – rappresentano l’opposto della distruzione e diventano simboli di cura, attenzione e ricostruzione.
Un richiamo a quello che viene definito “sapere femminile”, legato storicamente alla tutela della vita e delle relazioni umane, che le organizzatrici intendono riportare al centro del dibattito pubblico e delle scelte politiche.
Una mobilitazione nazionale
L’iniziativa foggiana si inserisce nella rete nazionale “10, 100, 1000 piazze di donne per la pace”, con cui in passato era già stata organizzata una manifestazione al Parco Campi Diomedei.
Il presidio si svolgerà in contemporanea con altre città italiane, in un’azione coordinata che vuole rilanciare un messaggio forte contro l’escalation dei conflitti e la crescente violenza a livello internazionale.
Il messaggio: “La guerra non è inevitabile”
Le promotrici sottolineano come la guerra venga spesso presentata come inevitabile, un’idea che definiscono “falsa e mortifera”. Da qui la scelta di scendere in piazza per ribadire che esiste un’alternativa fondata sulla pace e sulla cooperazione.
Nel corso dell’iniziativa sarà ricordato anche il movimento “Donne Vita Libertà” e le mobilitazioni di donne israeliane e palestinesi impegnate per la pace.
Un percorso che continua
Il presidio del 28 marzo rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio. L’8 aprile è già in programma un incontro alla Pinacoteca Il9cento, dove sarà esposto l’arazzo, mentre il 20 giugno si terrà una manifestazione nazionale a Roma, alla quale ogni città porterà il proprio contributo.
A promuovere l’iniziativa a Foggia sono numerose realtà associative e culturali, tra cui La Merlettaia, Coordinamento donne SPI CGIL, Impegno donna, Intercultura, Libera, ANPI, Emergency e diversi istituti scolastici.
Una mobilitazione che punta a coinvolgere la comunità e a rilanciare, attraverso simboli e partecipazione, un messaggio universale: la pace come scelta possibile e necessaria.












