La vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia apre una nuova fase politica e accende immediatamente il confronto tra maggioranza e opposizioni. I primi dati confermano un vantaggio netto del fronte contrario alla riforma, con reazioni a caldo che arrivano da tutto l’arco politico.
Conte esulta: “Viva la Costituzione”
Tra i primi a commentare l’esito è stato Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, che sui social ha scritto: “Ce l’abbiamo fatta. Viva la Costituzione”.
Un messaggio che fotografa il clima nel campo del No, che rivendica il risultato come una difesa dell’impianto costituzionale.

Renzi: “Vittoria a sorpresa”
Sulla stessa linea, ma con toni più analitici, il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha parlato di un esito inatteso: “Il No molto a sorpresa ha vinto questo referendum”, sottolineando come il risultato fosse tutt’altro che scontato.
Centrodestra: “Impegno unitario”
Dal fronte della maggioranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami ha respinto le ricostruzioni di divisioni interne: “Tutti gli alleati si sono spesi nello stesso modo per il Sì”, ha dichiarato, rivendicando l’impegno compatto della coalizione.
Landini: “Bellissima giornata”
“Si è dimostrato che la Costituzione non va cambiata, non va stravolta, ma va applicata. È un messaggio di unità. Visto questo bellissimo risultato, questa bellissima giornata, noi pensiamo che sia anche utile dire a tutti quelli che vogliono festeggiare con noi che verso le 18-18.30 possiamo ritrovarci a piazza Barberini. È cominciata una nuova primavera nel nostro Paese”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal Comitato società civile per il no al referendum riunito al Centro congressi Frentani a Roma, sottolineando “la grandissima partecipazione al voto” e “la difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”.
Scattano le proteste: “Meloni dimissioni”
Intanto, il risultato ha già innescato la mobilitazione in diverse città italiane. Nel pomeriggio sono previste manifestazioni a Roma, Milano, Napoli e Torino, oltre ad altri presidi in varie città.
A promuoverle Potere al Popolo e il Comitato No Sociale, con lo slogan: “Ha vinto il No. Meloni dimissioni”.
Si apre una nuova fase politica
Il voto referendario segna dunque un passaggio cruciale per gli equilibri politici nazionali. Se da un lato il governo minimizza l’impatto dell’esito, dall’altro le opposizioni rivendicano il risultato come un segnale politico chiaro.
Con il referendum alle spalle, lo scontro si sposta ora sul terreno politico, tra richieste di cambiamento e tentativi di tenuta dell’esecutivo.











