Un atto intimidatorio nel pieno della campagna elettorale scuote Mattinata. Scritte minacciose sono comparse sul muro dell’abitazione della madre del sindaco Michele Bisceglia, proprio di fronte alla sua casa.
La frase, esplicita e diretta, recita: “Michele Bisceglia vattene”, accompagnata anche da un disegno offensivo, tipico di atti vandalici di questo tipo. C’è anche, più piccola, la scritta “fai schifo”. Un messaggio lasciato – come sottolinea lo stesso primo cittadino – “affinché potessi leggerlo meglio”.
“Avete violato l’innocenza dei miei figli”
Bisceglia ha raccontato l’accaduto con parole ferme, evidenziando soprattutto le conseguenze sul piano umano: “Avete spaventato i miei figli, avete violato la loro innocenza. È questa la responsabilità più grave”.
Il gesto è stato definito “irresponsabile, grave, stupido e inutile”, capace di lasciare un segno soprattutto nei più piccoli.
“Non cederemo alle intimidazioni”
Nessuna esitazione nella risposta: “Né io né la mia famiglia abbiamo mai ceduto a intimidazioni. Non inizieremo certo adesso”.
Il sindaco ribadisce che il suo futuro politico sarà deciso esclusivamente dai cittadini: “Solo e soltanto gli elettori, nel segreto delle urne, potranno mandarmi a casa. Non certo minacce come queste”.
Denuncia ai carabinieri
L’episodio è stato già segnalato alle forze dell’ordine. Bisceglia ha riferito di aver contattato il maresciallo dei carabinieri e procederà con una denuncia formale.
Le indagini sono ora in corso per risalire agli autori delle scritte.
Clima elettorale e appello al rispetto
L’episodio arriva a poche settimane dalle elezioni comunali di maggio, in un clima che il sindaco invita a mantenere nei binari del confronto civile.
“Invito tutti a tenere i toni della campagna elettorale nei giusti canoni del rispetto reciproco. Non abbiamo lavorato duro in questi anni per far ripiombare nel terrore Mattinata”.
Un appello chiaro alla comunità, perché il confronto politico non degeneri in atti di odio e intimidazione.










