Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Antonia detta “Ninetta” Notarangelo, la donna di 76 anni deceduta il 31 agosto 2025 sulla strada tra Mattinata e Vieste. L’anziana perse la vita sull’asfalto, tra le braccia della figlia, presumibilmente per ritardi nei soccorsi.
Nelle scorse ore, però, ecco una svolta inaspettata: la Procura di Foggia ha disposto l’autopsia sulla salma, che verrà riesumata dal cimitero comunale di Vieste per accertare con precisione le cause del decesso.
L’esame autoptico è stato fissato per il 17 marzo al Policlinico Riuniti di Foggia su disposizione del pubblico ministero Matteo Stella, nell’ambito di un procedimento per omicidio colposo. L’accertamento tecnico è stato qualificato come non ripetibile, proprio per la necessità di verificare eventuali violazioni di cautele o errori nell’approccio diagnostico, terapeutico o assistenziale nei confronti della paziente.
Indagata anche la figlia della donna
Tra le persone iscritte nel registro degli indagati figura anche Maria Teresa Ciuffreda, figlia della donna deceduta. Con lei risultano indagati tre sanitari.
Secondo quanto emerge dagli atti della procura, l’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo in relazione al decesso della donna, avvenuto nei pressi di Baia delle Zagare.
L’esame autoptico e il disseppellimento
Per procedere agli accertamenti la Procura ha disposto il disseppellimento della salma dal cimitero comunale di Vieste. L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte e verificare se vi siano state eventuali violazioni delle regole di prudenza o negligenze nell’assistenza alla paziente.
Gli indagati e le persone offese dal reato avranno la possibilità di nominare consulenti tecnici di parte che potranno partecipare agli accertamenti disposti dalla procura.
La difesa della figlia: “Un tragico paradosso”
La posizione della figlia della vittima viene contestata dalla difesa. L’avvocato Michele Sodrio, che assiste Maria Teresa Ciuffreda, parla di un “tragico paradosso”.
“Non mi sorprende che la mia cliente sia indagata per la morte della madre, anche se siamo di fronte a un tragico paradosso. I sanitari coinvolti stanno cercando di scaricare sulla Ciuffreda responsabilità che non possono e non devono essere sue”, afferma il legale.
Sodrio annuncia che verrà nominato un consulente medico legale per seguire le operazioni disposte dalla procura. “Nomineremo un nostro medico legale per assistere agli accertamenti. Poi valuteremo ciò che emergerà e prenderemo le nostre iniziative. Non permetterò che un possibile caso di grave negligenza sanitaria, ancora tutto da accertare, venga scaricato addirittura sulla figlia della paziente deceduta”, conclude.










