Sono in piazza Giordano a Foggia, oggi e domani, di fronte alla libreria Ubik, con un gazebo allestito per lanciare in presenza la campagna di tesseramento, già avviata online, i vannacciani di Futuro Nazionale.
Dopo l’evento con il parlamentare Rossano Sasso, responsabile per il CentroSud di Futuro Nazionale con Vannacci, a cui erano presenti numerosi ex leghisti e vecchi militanti salviniani, tra cui anche Marco Trombetta, in tanti hanno ufficializzato la loro adesione alla nuova forza di destra.
Massimo Russo, già leader del Team Vannacci “Federico II di Svezia”, e oggi responsabile del Comitato Costituente Locale n. 53 di Futuro Nazionale di Foggia, si è già ritrovato circondato dai suoi vecchi amici verdi incontrati già sul Carroccio meridionale.
Hanno scelto Vannacci vere e proprie colonne della militanza salviniana degli ultimi anni in provincia di Foggia. A cominciare da Alfonso Carella, vice commissario provinciale della Lega Salvini Premier e segretario provinciale della Lega Giovani fino all’attivissimo Luigi Pillo, segretario provinciale dell’UGL, e poi ancora Giuseppe Marasco, consigliere comunale a Manfredonia, Silvano Contini, tra i fondatori della Lega a Foggia e primo salviniano nel capoluogo dauno, uomo simbolo del tesseramento per Salvini e presenza fissa dai mille gazebo in piazza, Manuel Di Nunzio, commissario cittadino della Lega a Poggio Imperiale, Giuseppe Falcone, commissario della Lega a Peschici e a Vico del Gargano.
La Sezione Giovani costituitasi all’interno del Comitato di Foggia, guidata da Vincenzo Salierno può contare già 50 tesserati di età compresa tra i 20 e i 25 anni.
C’è una difesa d’ufficio da parte dei leghisti sulla evidente fuga di tanti militanti verso la novità di Futuro Nazionale, la forza politica del generale e europarlamentare Roberto Vannacci.
È stato del resto Rossano Sasso, a elencare tutti gli ex leghisti come lui che hanno scelto la “destra vera”, definita, “una scelta identitaria e di coerenza politica”.
In tanti hanno salutato con simpatia le decisioni di chi ha lasciato Matteo Salvini.
“La Lega ormai a Foggia ed in Puglia non esiste più. Tutto il grande lavoro fatto inizialmente sul territorio, è stato annientato nel giro di qualche anno, da chi ha gestito il partito in modo pessimo”, ha scritto l’imprenditore Antonio Tricarico, ex dirigente leghista che è stato per anni al fianco del partito a tutti i livelli. Organizzativo e mediatico.
“Dopo 11 anni il mio percorso con la Lega termina il 28 febbraio 2026 – ha scritto sui social Silvano Contini, che ci ha pensato parecchio prima di aderire alla forza vannacciana -. Ringrazio il segretario nazionale Matteo Salvini. Non mi sono mai tirato indietro, ci ho messo la faccia sempre, anche quando ero in disaccordo con decisioni non consone al mio pensiero. Le scelte fatte alle regionali con la lista non in linea con la segreteria provinciale di Foggia, hanno determinato la mia fuoriuscita dal partito. Inizia la mia nuova avventura politica in Futuro Nazionale. Sicuro di ritrovare quella destra che non fa sconti a nessuno e che valorizza gli uomini”.
L’ingresso di Napi Cera, eletto in Consiglio regionale al posto ai danni di Jo Splendido, ha reso per molti difficile la permanenza in Lega.
Sia Cera che Splendido però sono convinti di non perdere aderenza col territorio. “La Lega in provincia di Foggia continua a crescere perché ha scelto di fare una cosa semplice ma fondamentale: stare tra la gente. In questi anni abbiamo costruito una presenza politica reale, fatta di ascolto, di amministratori locali, di militanti e di tante persone che chiedono alla politica di occuparsi dei problemi concreti di questa terra”, ha scritto il politico sammarchese.
“Se vecchi militanti, e non amministratori, escono dal partito, lo fanno per scelte personali che rispettiamo ma non scalfiscono minimamente la nostra struttura”, gli ha fatto eco l’avvocato foggiano.
Tuttavia l’avvio delle politiche di Sasso sul territorio dicono molto di come sarà la battaglia per sottrarre voti e militanza. L’onorevole ha subito virato verso la remigrazione e il No alla moschea a Foggia, un tema caldo e sensibile per l’opinione pubblica, su cui la Lega che esprime in parte il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non può sviscerare.
Schiacciata sulle infrastrutture e sui presunti interventi per il Sud varati dal ministro Salvini, la Lega a Foggia non può agire di propaganda su temi ideali e nazionali, ma può solo fare opposizione critica all’amministrazione Episcopo dall’esterno con Jo Splendido, dal momento che in aula a Foggia è più che silente. Ma sempre con meno virulenza di Sasso, che domenica scorsa prima che venisse fuori la nuova polemica contro la famiglia Aprile, aveva già attaccato la vicesindaca chiedendone le dimissioni.










