L’Asl Foggia promuove una serie di iniziative di informazione e sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare (DCA) in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo. Tre gli appuntamenti organizzati dall’Ambulatorio DCA dedicato alla prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Open day nell’ambulatorio di via Montegrappa
Il momento centrale dell’iniziativa sarà l’Open Day in programma il 12 marzo 2026, dalle 10 alle 17, nell’ambulatorio DCA di via Montegrappa 25 a Foggia. L’accesso sarà libero e aperto a tutta la cittadinanza.
Ad accogliere i visitatori sarà l’équipe multidisciplinare composta da Patrizia Bianco, psichiatra e psicoterapeuta e responsabile dell’ambulatorio, insieme alle psicologhe e psicoterapeute Alessia Aquilino, Maria Teresa Russo e Anna Paola Altieri, alla dietista Erika Colletti e all’infermiera Rossana Giannetta.
Durante l’incontro saranno fornite informazioni sui principali disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, tra cui anoressia, bulimia, binge eating (assunzione di grandi quantità di cibo in tempi limitati) e Arfid, il disturbo evitante o restrittivo dell’assunzione di cibo. L’équipe illustrerà inoltre i segnali di allarme, l’organizzazione dei servizi e le modalità di accesso ai percorsi di cura.
Per avviare il percorso assistenziale è necessario rivolgersi al medico di medicina generale, che deve prescrivere una prima visita psichiatrica per “Disturbi del comportamento alimentare – codice interno R018A”. L’ambulatorio può essere contattato telefonicamente ai numeri 0881 884890, 0881 884954 e 0881 884892 oppure via mail all’indirizzo [email protected].
Incontri con gli studenti a San Severo
Le iniziative proseguiranno con due giornate di sensibilizzazione rivolte agli studenti del Liceo scientifico “Giuseppe Checchia Rispoli” di San Severo, in programma il 10 marzo dalle 10 alle 13 e il 13 marzo dalle 10 alle 12. Gli incontri sono aperti anche ai rappresentanti dei genitori.
L’obiettivo è informare studenti e docenti sui disturbi alimentari, promuovere un rapporto sano tra corpo e alimentazione, contrastare le pressioni socioculturali e l’uso problematico dei social media, oltre a favorire l’individuazione precoce dei segnali di rischio e superare stigma e pregiudizi.
Disturbi complessi che richiedono cure multidisciplinari
“I disturbi del comportamento alimentare non sono scelte di vita, ma patologie della sfera psichica che comportano condotte pericolose per la salute”, spiega Patrizia Bianco, responsabile dell’ambulatorio DCA di Asl Foggia.
Secondo la specialista, queste patologie interessano più frequentemente gli adolescenti ma possono manifestarsi anche in età pediatrica e adulta, senza distinzione di genere. Tra i segnali più comuni figurano la riduzione significativa dell’assunzione di cibo, il digiuno prolungato, episodi di abbuffata, il vomito autoindotto, l’abuso di lassativi o diuretici e l’attività fisica eccessiva.
“Si tratta di comportamenti che possono provocare conseguenze cliniche importanti e compromettere organi e funzioni vitali, oltre a generare un forte disagio psicologico”, sottolinea Bianco, ricordando che il malessere coinvolge spesso anche l’intero nucleo familiare.
Per questo motivo l’Asl punta a rafforzare una rete di sostegno che coinvolga pazienti, genitori e caregiver, promuovendo allo stesso tempo attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e agli operatori del territorio.











